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Dargliene di più - qualche idea sulla guida veloce

Inviato: martedì 30 maggio 2006, 0:33
da Mattia
Dargliene di più, questo in sintesi lo scopo di questo testo che ha l?ambizioso scopo di farvi guidare meglio di quanto non facciate ora.

Premetto una cosa doverosa: si passa a queste tecniche solo DOPO aver imparato l?ABC del Dagliene, prima NO, a ciò aggiungo che così è come guido io e che probabilmente non è la tecnica perfetta, tra l?altro è vero che non si finisce mai di imparare e quindi molto probabilmente non ci fermeremo qui?

Il motore

Partiamo dall?uso del motore, sembra una banalità ma bisogna farlo girare alto e sfruttare a fondo senza però esagerare e rendere la nostra azione contro produttiva, in ingresso di curva su un motore che arriva a 14.000 giri con la potenza massima poco sotto i 13.000 come il mio bisogna tenere per una guida in strada almeno 3-4000 giri di range da utilizzare, io abitualmente infilo la moto in curva tra i 10 e gli 11.000 giri, faccio correre in inserimento con la perdita di circa 1000 giri e quando vado a riaprire a centro curva sono tra i 9.000 e i 10.000, così ho sempre la possibilità di aprire il gas con convinzione e non dover subito cambiare ma poter fare questa operazione a moto quasi dritta in uscita di curva

La frenata

Staccare in strada non è buona abitudine ma visto che forte si va, forte si frena, sconsiglio di frenare molto sotto alla curva come invece si fa in pista, teniamoci un po? di metri soprattutto se si arriva di 4°, 5° o ancor peggio in 6° alla frenata perché a certe velocità gli spazi si riducono moltissimo. Una frenata efficace impiega il freno anteriore ma pure il posteriore che, non ci crederete ma vi aiuta davvero molto.
Frenare PRIMA col posteriore, poi con l?anteriore forte ma senza esagerare perché alzare il posteriore vuol dire allungare la frenata, non pompate sulla leva ma tenete una pressione forte ma costante, quando avrete perso almeno 2-3000 giri potete scalare una marcia e così via fino alla marci di inserimento in curva, teniamo come riferimento sempre un range di giri che ci permetta di inserire la moto ed essere puliti a centro curva quindi a 3-4000 giri dal massimo regime di rotazione, per la hornet anche qualcosa meno.

Inserimento

Avete ancora i freni in mano e la moto è da inserire, impostate il corpo uscendo di carena in modo uguale tra sedere e busto e con la moto dritta mollate il freno anteriore e cominciate l?inserimento col freno posteriore in alleggerimento costante, per curve molto strette potete accompagnare col posteriore la moto fino alla corda, io a volte lo faccio fino al ginocchio, questo vi aiuta a far girare il posteriore della moto l?importante è non inchiodare perché se no la moto vi parte di traverso saltellando e dopo sono cazzi amari?
Prima della corda ?puntare? il gas, vale a dire dare leggerissimamente gas in modo da non avere una risposta brusca alla sua riapertura e da caricare le sospensioni in modo che siano già in assetto per l?uscita di curva. Alla corda o un po? prima se la curva è veloce mollare tutti i freni e buttare giù la moto usando una pressione decisa ma misurata sul semimanubrio e sulla pedana interni alla curva, il ginocchio vi serve da sensore per la sentire l?angolo di piega, io lo sollevo appena posso, Zib ci spinge, son gusti.

Percorrenza

Il fatto di avere il gas in mano vi permette di aprire o chiudere la traiettoria a vostro piacimento, una chiusura del gas chiude la linea, una apertura fa allargare la moto, grande attenzione a essere delicati in queste operazioni.
La linea da seguire è sempre quella più veloce che vi fa sfruttare la VOSTRA carreggiata, la linea deve essere idealmente stretta alla corda e larga in ingresso e uscita ma visto che siamo su strada state larghi in ingresso e leggermente larghi alla corda mentre in uscita state stretti onde evitare frontali.

Uscita

Appena possibile aprire il gas piano ma con costanza fino a fondo gas, appena passato il regime di potenza massimo cambiate e raccoglietevi in carena cercando di essere quanto più aerodinamici possibile e cercando di stare indietro.
Se la moto tendesse a derapare spingete sulla pedana esterna se invece la derapata è improvvisa ma gestibile giocare col gas e controsterzare, non dimenticate la pressione sulla pedana esterna in tanto e per nessun motivo premere sulla interna o la derapata si accentuerà.

Ora non mi viene in mente più nulla, sotto con le domande :wink:

Inviato: martedì 30 maggio 2006, 10:14
da ciuko
La mia non è proprio una domanda ma una richiesta di consulenza :coram te:

Io ho il vizio di tenere i piedi di "punta" sulle pedane praticamente sempre, ciò mi porta a dover "scendere" il piede ogni qual volta devo cambiare o azionare il freno posteriore.
Tengo "sulla pianta" solo il piede esterno alla curva per poter spingere e tenere la curva o raddrizzare la moto in uscita ma non riesco assolutamente a guidare, in condizioni normali, tenendo le pedane a centro piede.

E' una mia impostazione errata?
Devo regolare meglio le "quote della moto" (altezza manubrio, pedane, punto di seduta ecc)?

Oppure sono propio de coccio io?

Grazie :ciao:

Inviato: martedì 30 maggio 2006, 10:59
da Mattia
la tua impostazione di guida ve benone, per migliorare cerca di essere veloce nel passaggio da piede sulla punta della pedana e pianta sulla pedana e direi che sei a posto :bene:

Inviato: martedì 30 maggio 2006, 11:18
da ciuko
Grazie :bene:

Ok, fugato ogni dubbio per la posizione e il movimento corpo, gambe, piede.

Hai suggerimenti (d'esperienza) per la postura di braccia e mano?


:coram te: sono ingordo di suggerimenti!!

Inviato: martedì 30 maggio 2006, 12:27
da Mattia
il braccio deve essere piegato verso con il gomito verso l'esterno e in basso in modo da seguire la piega, la mano deve impugnare il manubrio tipo un martello/racchetta da tennis, la presa deve essere morbida e non ferrea :bene:

Inviato: martedì 30 maggio 2006, 14:49
da fast3r
Grande Mattia!!! :bene:

Io ho ancora parecchi difetti da correggere nella mia guida... sicuramente più di quelli di cui mi rendo conto! Innanzi tutto la posizione dei piedi: all'esatto opposto di ciuko, nelle curve a destra tendo a mantenere il piede sul pedale del freno post.. questo perché a seguito di una caduta da fermo il pedale s'è storto e non frena un tubo, giusto un leggerissimo mordente se si pigia per bene. Dovrò stare attento quando lo faccio riparare! :shock:

Seconda cosa, l'inserimento in curva: mi pare sempre di arrivare troppo veloce quindi mollo il gas, salvo poi accorgermi che la velocità andava benissimo e riaprire il gas dopo la corda... e ovviamente il motore a 3000-4000 giri non è esattamente prontissimo!

:mmm:

Inviato: martedì 30 maggio 2006, 21:16
da LukeFrx
Grande Mattia!
Raccolgo anche le tue preziosissime info e cerchero' di imparare e correggere tutti i miei difetti di guida, che vanno dalla costante presenza del piede dx sul freno (vizio che mi è rimasto da post incidente a seguito di frenatona e scontro..per cui ho mentalmente il pallino di dover sempre frenare all'improvviso.. :cry:), dalla "incapacità" di fare delle buone impostazioni di curva a dx :testate: (forse dovute al motivo precedente...) e di "percorrere" correttamente le manovre da te descritte per frenata e inserimento. Grazie Mattia! :bene: :clap:

Inviato: mercoledì 31 maggio 2006, 2:07
da Bendo
Distinguiamo che questi consigli "sarebbero" da applicare solo in pista.
La guida Dagliene non è quella di tutti i giorni, è moolto differente.
Il piede e le dita sul freno sono ok per strada, meglio perdere 4 decimi su 20 km che rischiare :specchi:

Inviato: mercoledì 31 maggio 2006, 12:40
da Lozio
Ottimi consigli, io di solito sbaglio nel dosare il gas in entrata di curva quindi a volte mi ritrovo a regimi troppo bassi oppure a volte chiudo del tutto il gas e quindi nel riaprire mi trovo male perchè la moto mi da uno scatto un pò brusco!
Cerco sempre di stare attento ma puntualmente dopo un pò di curve mi trovo a fare questi errori :testate: ,però è anche vero che è da un mese che l'hornella e quindi devo ancora imparare tantissimo! :banana:

Inviato: mercoledì 31 maggio 2006, 13:57
da fabio
LukeFrx ha scritto:dalla "incapacità" di fare delle buone impostazioni di curva a dx

Questo potrebbe anche essere dovuto al fatto che tutti abbiamo una parte dalla quale pieghiamo meglio/ci sentiamo più sicuri. Per la maggior parte dei motociclisti (tra cui me) la piega più "critica" è proprio quella verso destra.

Inviato: mercoledì 31 maggio 2006, 14:17
da Mattia
fabio ha scritto:
LukeFrx ha scritto:dalla "incapacità" di fare delle buone impostazioni di curva a dx

Questo potrebbe anche essere dovuto al fatto che tutti abbiamo una parte dalla quale pieghiamo meglio/ci sentiamo più sicuri. Per la maggior parte dei motociclisti (tra cui me) la piega più "critica" è proprio quella verso destra.


secondo me la piega scarsa a destra è dovuta al fatto che spesso in questa direzione c'è meno visibilità della curva e che la posizione sul gas non può essere altrettanto libera che sulla manopola di sinistra :bene:

Inviato: mercoledì 31 maggio 2006, 14:43
da fabio
Mattia ha scritto:
fabio ha scritto:
LukeFrx ha scritto:dalla "incapacità" di fare delle buone impostazioni di curva a dx

Questo potrebbe anche essere dovuto al fatto che tutti abbiamo una parte dalla quale pieghiamo meglio/ci sentiamo più sicuri. Per la maggior parte dei motociclisti (tra cui me) la piega più "critica" è proprio quella verso destra.


secondo me la piega scarsa a destra è dovuta al fatto che spesso in questa direzione c'è meno visibilità della curva e che la posizione sul gas non può essere altrettanto libera che sulla manopola di sinistra :bene:

Forse, ma vale anche in pista e qui generalmente hai visibilità...
Penso sia più una questione psicologico/motoria, come per il fatto di essere destri o mancini. Faccio un esempio: un destro, con l'allenamento può divenire ambidestro, ma avrà sempre un'arto "preferito"...

Inviato: mercoledì 31 maggio 2006, 16:17
da LukeFrx
fabio ha scritto:
Mattia ha scritto:
fabio ha scritto:
LukeFrx ha scritto:dalla "incapacità" di fare delle buone impostazioni di curva a dx

Questo potrebbe anche essere dovuto al fatto che tutti abbiamo una parte dalla quale pieghiamo meglio/ci sentiamo più sicuri. Per la maggior parte dei motociclisti (tra cui me) la piega più "critica" è proprio quella verso destra.


secondo me la piega scarsa a destra è dovuta al fatto che spesso in questa direzione c'è meno visibilità della curva e che la posizione sul gas non può essere altrettanto libera che sulla manopola di sinistra :bene:

Forse, ma vale anche in pista e qui generalmente hai visibilità...
Penso sia più una questione psicologico/motoria, come per il fatto di essere destri o mancini. Faccio un esempio: un destro, con l'allenamento può divenire ambidestro, ma avrà sempre un'arto "preferito"...


Si, probabile che sia il fatto di dovermi trovare in una posizione "costretta" con l'avambraccio dx che mi impedisce di tenere correttamente la mano/polso sul gas. Io sono destro ed infatti..paradossalmente sulla pedana dx riesco a spingere in modo migliore. Credo che una buona sessione di tecnica/pratica pista sia necessaria... cavolo a questa di giugno sono in ferie....sperem di ripetere a Settembre (sempre che ne organiziate un'altra...)

Inviato: sabato 3 giugno 2006, 12:35
da Tribu
Io, fino a qualche tempo fa, mi ero fissato che dovevo assolutamente guidare con i piedi sempre e comunque in punta sulle pedane...poi, guardando le sequenze ravvicinate dei DVD sulla motogp con i piloti tosti, mi sono accorto che loro i piedi li tengono con la pianta sulle pedane e mettono in punta solo il piede interno alla curva prima di inserire la moto, questo con l'unico scopo di non tranciarselo sull'asfalto, a mio avviso, e non tanto come ho sentito e letto tante volte per spingere sulle pedane meglio...
Comunque io adesso sto adottando questa tecnica e mi trovo molto bene e ho pure le ginocchia più rilassate, non stando sempre in punta di piedi...l'unica cosa su cui ci si deve concentrare molto, sono i movimenti dei piedi nei cambi di direzione veloci (pif paf)...su questa fase ho visto che ogni pilota ha le sue preferenze, io mi trovo molto bene così:
supponendo di essere in piega a sinistra e di dover buttare la moto velocemente in piega a destra, per prima cosa porto il piede destro in punta (normalmente l'esterno lo tengo in pianta) poi mentre tiro su la moto comincio a sportarmi anche io sulla moto ed imposto la curva a destra; quello che volevo sottolinerare è che è più facile mettere il piede destro in punta subito prima di iniziare a spingere sulle pedane per spostare il sedere, perchè in questa fase i piedi sono carichi (sostengono tutto il peso del corpo) e non è facile spostarli...
Cmq il 27 giugno avrò modo di imparare tante cose da chi va molto più forte di me...

Inviato: martedì 6 giugno 2006, 11:19
da Mattia
verissimo Tribu ma visto che lo spostamento dei piedi è forse la cosa più complicata da fare in moto in inserimento all'inizio si consiglia di tener il piede in punta per poi tenerlo come dici tu, comunque se riesci a muoverti bene continua così :bene: