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Consiglio Gradazione Lubrificante (esperti)(un pò urgente..)

Inviato: martedì 16 maggio 2006, 10:05
da Zuzz
I lubrificanti Agip destinati alle competizioni hanno gradazione:

5W-40 con caratteristiche API SJ, ACEA A3, JASO MA.

10W-60 con caratteristiche API SG, JASO MA

20W-50 con carattaristiche API SG, JASO MA
Naturalmente sono tutti totalmente sintetici.

Non conosco queste sigle approfonditamente e non so quale sia la differenza tra l'API SJ e l'API SG. Inoltre non so della certificazione ACEA A3 (presente solo nella gradazione in 5W).
Cosa mi consigliate di prendere?
Sul motard montavo il 5W-40 perchè quel motore si lubrificava per sbattimento e sfruttando gli ingranaggi della distribuzione per salire e lubrificare la testa, quindi aveva bisogno di un olio molto fluido.
Pensate che il 5w sia troppo per l'hornet? Potrei anche prendere il 10W-60..ma il 5, a naso, mi sembra meglio (è sicuramente più moderno come realizzazione). Se il fatto che sia più fluido non è un problema (la temperatura non dovrebbe alterarlo troppo, anche se andiamo incontro all'estate..) lo prenderei..o meglio il 10W..Che dite?
Saluti

Inviato: martedì 16 maggio 2006, 11:35
da rallysta
il 5w40 ha caratteristiche superiori però 10w60 è molto meglio come gradazione visto che andiamo incontro all'estate...

mumble mumble...

:shock:

io propenderei per il 10w60

:wink:

Inviato: martedì 16 maggio 2006, 13:45
da jonni1
Da:La manutenzione
Bendo
26 aprile 2005


Le alte viscosità sono facili da raggiungere, lo scarto di lavorazione
petrolifera ha una viscosità di 20-25 a freddo. La classificazione SAE
delle viscosità parte da 0 ed arriva fino a 50. Oli 10W-60 sono un?invenzione
di marketing, la scala termina a 50.

poi non saprei non mi fido di 10w-60, secondo me mglio 5w-40. :bene:

Inviato: martedì 16 maggio 2006, 20:21
da Blackbaron
rallysta ha scritto:il 5w40 ha caratteristiche superiori però 10w60 è molto meglio come gradazione visto che andiamo incontro all'estate...

mumble mumble...

:shock:

io propenderei per il 10w60

:wink:


Nel caso utilizzi anche un 5W40 di ottima qualità vai tranquillo che non corri nessun rischio.
Lamps.

Inviato: martedì 16 maggio 2006, 20:45
da Zuzz
...CRIBIO..mi danno il 10w-60..
Al prossimo mi pesco una bella tanica di 5w....

Inviato: mercoledì 17 maggio 2006, 2:04
da Bendo
Sicuramente meglio il 5-40, nettamente superiore tecnicamente.
Io personalmente rifuggo i petrolieri produttori desiderosi di disfarsi degli scarti di raffinazione. Meglio compagnie indipendenti:
Motul - Silkolene - Fino a poco fa Castrol.
:daglienedipiu:

Inviato: mercoledì 17 maggio 2006, 9:56
da Zuzz
Il fatto che è gratis Bendo..
Poi, tu sei sicuro che gli altri non usino materie prime derivanti dalla raffinazione (che io non definirei proprio scarti) per creare i loro sintetici? (non so come si crea un sintetico, ma credo che la differenza la faccia la formula degli additivi, l'esperienza del marchio, lo standard produttivo..in pratica come si utilizzano le materie prime).
Sicuramente un marchio che produce solo lubrificanti è più attento e al prodotto finale e alla rete commerciale, e sicuramente si preoccupa di venderlo di più (altrimenti chiude). So che quello che viene venduto è diverso da quello che si usa in gara, ma di sicuro l'Agip ha una forte esperienza nel mondo delle competizioni sui carburanti e sui lubrificanti, ma in effetti se ne trova poco, mentre spadroneggia nelle auto, soprattutto sui motori diesel di ultima generazione, dove ha acccordi commerciali con i migliori marchi. Probabilmente quella fetta della torta interessa di più rispetto alle due ruote...
Banalmente io direi: è tutto un magna magna (spartito bene) e con quello che mi fanno pagare la benzina, se gli posso fregare una decina di litri d'olio, lo faccio volentieri..
Ma è tanto superiore il 5w-40?...cacchio..

Inviato: mercoledì 17 maggio 2006, 13:42
da rallysta
di fatti anche le compagnie non petrolifere se gli vengono forniti scarti di raffinazione a buon prezzo non penso che li rifiutino...

da quel che ne sò la scala va da 0 a 50, ma 60 pur non esistendo realmente non significa truffa e olio scadente, ma un buon 50 pieno secondo me...

:bene:

Inviato: mercoledì 17 maggio 2006, 14:51
da Zuzz
Comunque ragazzi, quando il greggio va in torrefazione (dove si raffina scaldandolo) non crea scarti in senso pieno. Le impurità e tutto quello che lo "inquina" viengono tolte durante lo stoccaggio. Poi in raffineria si scalda in torre, in modo tale da fornire frazioni leggere (benzine, caroseni, gasolio etc) che si posizionano in alto nella torre, frazioni medie (più in basso) e pesanti (tra cui oli combustibili, carburante per bunkeraggio e altri prodotti..). Tra queste frazioni ci sono quelle che hanno un valore merceologico superiore. Per es Gasolio e Benzina non valgono come l'olio combustibile; ma c'è stato un tempo in cui l'industria chiedeva olio combustibile e le vetture che giravano non erano poi così tante: l'olio valeva di più...
Adesso ci sono dei sistemi che cercano di scomporre le frazioni più pesanti in leggere a livello molecolare (per creare più anelli benzenici-detto volgarmente) in modo da aumentare la percentuale di prodotti leggeri dal barile di petrolio (che rimane ancora più o meno fissa!!). Ma anche dopo queste lavorazioni, non esistono veri e propri scarti, ma prodotti diversi.
In poche parole la petrolchimica non lavora con gli "scarti", ma con delle materie prime derivate. (più o meno)
Saluti

Inviato: mercoledì 17 maggio 2006, 18:16
da Bendo
Vero.
Se é gratis allora... lo prenderei volentieri anche io....
La Mobil é stata la prima qualche anno få ad intrdurre un sistema per rompere le catene molecolari per aumentarne la fluditå, praticamente mettevano l'olio su un piano d'acciaio e lo "battevano". Per abbassare la viscositå a freddo da 20W-25W a 10W-15W. Il problema é sempre stato scendere, non salire. Olio 60 non serve a molto, non conta la viscositå ma la resistenza al taglio del velo. Quanti kg é in grado di sopportare prima di portare le superfici a contatto?
Nel pdf aveo copiato una tabella.
Gli olii completamente sintetici usano base "non minerale" e quindi non derivata dal petrolio perché ah caretteristiche superiori.
I moderni olii prodotti derivano da una base di esteri, che credo sia di origine vegetale, ma non ne sono sicuro. Questa base viene poi lavorata (Silkolene - Motul) per ridurne la viscositå usando un processo elettrochimico (anche qui "credo" siano scariche elettriche).
Credo che la Silkolene sia l'unico produttore ad avere in listino un olio 0W-50 che gli altri non sono ancora riusciti a produrre. Quest'olio ha la stessa viscositå dell'acqua a freddo (0W appunto) ma mantiene le sue caratteristiche di resistenza riducendo le perdite per "sbattimento".
Chiedo scusa per le imprecisioni e gli errori. Vedete se riuscite a recuperare piú informazioni.

Inviato: mercoledì 17 maggio 2006, 19:01
da Bendo
Aggiungo:
cercando su wikipedia in inglese, mi sono ricordato di una cosa. L'olio minerale é una molecola non polarizzata. Il prodotto della Cstrol Magnatec di qualche anno få ormai, é stato uno dei primi ad usare molecole sintetiche che sono polarizzate e quindi restano a contatto con i metalli piú a lungo prima di staccarsi per sbattimento o scivolare.

Ricordo che é importantissimo che la confezione indichi olio conforme a JASO MA. I recenti oli per auto hanno addittivi modificatori di attrito (usati per ridurre i consumi di carburante nell classi superiori alla API SG) che alterano il normale funzionamento della frizione.
Nei nostri motori motociclistici la sollecitazione massima é dovuta al cambio e non alal lubrificazione del motore. E' lo schiacciamento fra le ruote dentate che puø portare alla seprazione delle molecole. Lo stesso olio che é costretto a lavorare anche nel cambio si "sporca" molto di piú, in quanto nel cambio raccoglie parti ferrose dovute all'usura delle ruote. Il filtro é piccolo e non é centrifugo, ma solo una membrana di carta. Usate solo filtri originali che hanno valvole di sicurezza tarate per il nostro motore e hanno un contenuto di carta filtrante a volte anche doppio di quelli k&n o altri pur costando quasi uguale. Non si guadagna niente cambiando il filtro olio ed il motore dura meno, inoltre in caso di "occlusione" del filtro il motore resta senza olio del tutto.
Per questo gli intervalli di sostituzione delle moto sono moolto piú brevi di quelli auto, principalmente per il filtro olio. Se avessimo anche la trasmissione separata potremmo usare due olii diversi, tipicamente un olio da cambio ha gradazione 80W-90 é quindi un prodotto completamente diverso. Per ovviare a questo problema (molto piú grave nel passato) alcuni produttori usano frizioni a secco.

P.S:
Su wikipedia c'é scritto che la scala arriva fino a 60...
Prob. é vero, ma qualcuno mi trova informazioni "ufficiali" dell'ente di standardizzazione?

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API é americana:
http://api-ec.api.org
American Petroleum Institute
From Wikipedia, the free encyclopedia

The American Petroleum Institute, commonly referred to as API, is the main U.S. trade association for the oil and natural gas industry, representing more than 400 members involved in all aspects of the industry. API is involved in government relations on behalf of the American oil and natural gas industries. It takes positions on exploration, taxes, trade regulation, environmental regulation, sanctions, industry security and climate change.

API also distributes more than 200,000 publications each year. The publications, technical standards, and electronic and online products are designed to help users improve the efficiency and cost-effectiveness of their operations, comply with legislative and regulatory requirements, and safeguard health, ensure safety, and protect the environment. Each publication is governered by a committee of leading industry professionals. The fact that API's publications are developed by member company engineers and other professionals instead has given rise to it respect and prominence.

For example, API 610 is the specification for centrifugal pumps, API 682 governs mechanical seals, and API 677 is the standard for gear units. API also defines the industry standard for the energy conservation of motor oil. SL is the latest specification to which motor oils should adhere since 2001.
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ACEA Europea
http://www.acea.be/
From Wikipedia, the free encyclopedia

The Association des Constructeurs Européens d'Automobiles (European Automobile Manufacturers Association), or ACEA, is the main lobbying group of the automobile industry in the European Union.

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SAE
http://www.sae.org
Society of Automotive Engineers
From Wikipedia, the free encyclopedia

The Society of Automotive Engineers is a professional organization and standards body for the engineering of powered vehicles of all kinds, including cars, trucks, boats, aircraft and others.

Starting out as the Society of Automobile Engineers in 1905, their original purpose was to promote the use of standards in the nascent automobile industry (initially in the United States) and to promote the better interchange of ideas and expertise, in a similar manner to many other technical societies.

Although beginnings were modest with only 30 inaugural members (Henry Ford was the inaugural vice-president), numbers grew steadily. Membership reached approximately 1800 by 1916, at which point the society expanded its mission to cover all forms of self-powered transport, including aircraft, boats, agricultural machinery and others. The new word automotive was coined by the Society to describe all self-powered vehicles, and the name was changed.

After World War II the Society established links with other standards bodies and automotive engineering societies worldwide and since then has founded sections in a number of countries formerly lacking such organizations. A quarter of the Society's membership today is from outside of North America.

The SAE has established widely-followed standards in all manner of things automotive, but the most familiar to the average American consumer are its standards for measuring automobile power in units of horsepower (SAE Net Horsepower) generally followed in the USA after the early 1970s, and its engine lubricating oil classification standards.

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JASO
http://www.jsae.or.jp/index_e.php
Japanese Automotive Standards Organization
From Wikipedia, the free encyclopedia
(Redirected from JASO)

The Japanese Automotive Standards Organization is an orginization that sets automotive standards, much like the Society of Automotive Engineers (SAE) does in the United States.

They also set standards for grades of oil. The highest grade of oil for two-stroke engines is JASO FC, for four-stroke engines (motorcycles) JASO MA.

JASO is part of the Society of Automotive Engineers of Japan (JSAE).

Inviato: mercoledì 17 maggio 2006, 19:44
da Zuzz
E' un piacere parlare con te di queste cose...

Inoltre avevo dato per scontato che trattandosi di un olio sintetico, i derivati della raffinazione non avessero importanza.
Vedo se riesco a trovare qualcosa di approfondito per arricchire questa comunità e darti una mano..
Il tuo impegno è apprezzabile!
Saluti bello.

Inviato: mercoledì 17 maggio 2006, 22:22
da Nichi
Zuzz ha scritto:Comunque ragazzi, quando il greggio va in torrefazione (dove si raffina scaldandolo) non crea scarti in senso pieno. Le impurità e tutto quello che lo "inquina" viengono tolte durante lo stoccaggio. Poi in raffineria si scalda in torre, in modo tale da fornire frazioni leggere (benzine, caroseni, gasolio etc) che si posizionano in alto nella torre, frazioni medie (più in basso) e pesanti (tra cui oli combustibili, carburante per bunkeraggio e altri prodotti..). Tra queste frazioni ci sono quelle che hanno un valore merceologico superiore. Per es Gasolio e Benzina non valgono come l'olio combustibile; ma c'è stato un tempo in cui l'industria chiedeva olio combustibile e le vetture che giravano non erano poi così tante: l'olio valeva di più...
Adesso ci sono dei sistemi che cercano di scomporre le frazioni più pesanti in leggere a livello molecolare (per creare più anelli benzenici-detto volgarmente) in modo da aumentare la percentuale di prodotti leggeri dal barile di petrolio (che rimane ancora più o meno fissa!!). Ma anche dopo queste lavorazioni, non esistono veri e propri scarti, ma prodotti diversi.
In poche parole la petrolchimica non lavora con gli "scarti", ma con delle materie prime derivate. (più o meno)
Saluti


Quoto come "lavorante" in una raffineria ed in particolar modo in impianti lubrificanti.
Volevo farvi i complimenti per la professionalità e la precisione con il quale è stato trattato l'argomento. :bene:

Inviato: mercoledì 17 maggio 2006, 23:05
da MarcoH03
Mi associo ai complimenti fatti da Nichi, leggervi sugli argomenti tecnici è un piacere! :bene:

Inviato: mercoledì 17 maggio 2006, 23:23
da Bendo
Il piacere è mio.
Mi raccomando se vedete minkiate fatelo notare prima possibile.
Attendo news :bene: