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DAKAR - Muore Elmer Symons - 9 gen 07

Inviato: giovedì 11 gennaio 2007, 15:04
da rallysta
RALLY DAKAR: MOTOCICLISTA SUDAFRICANO MUORE IN QUARTA TAPPA =
Ouarzazate (Marocco), 9 gen. - Tragedia alla Dakar:
un giovane motociclista sudafricano, Elmer Symons, ha perso la
vita poco dopo l'inizio della quarta tappa del rally, lungo una
pista accidentata tra le montagne che costellano il deserto nel
Marocco meridionale. E' la prima vittima nell'edizione di
quest'anno della corsa, che non manca praticamente mai di
macchiarsi di sangue. Gli organizzatori hanno riferito di
essere stati informati in mattinata del fatto che al chilometro
142 si era verificato un incidente; immediatamente hanno
inviato sul posto un elicottero, ma i medici dell'assistenza
non hanno potuto che constatare il gia' avvenuto decesso del
concorrente. Era la prima volta in cui Symons, 29 anni,
prendeva parte alla gara vera e propria: in due occasioni aveva
fatto parte del personale logistico dei team impegnati nella
competizione; prima di perdere la vita, occupava il
diciottesimo posto nella classifica generale di specialita'. La
frazione odierna, 679 chilometri complessivi in territorio
marocchino da el-Rachidia a Ouarzazate, ha visto auto e moto
fare rotta verso sud, verso il traguardo finale, posto come
sempre nella capitale del Senegal.

Inviato: giovedì 11 gennaio 2007, 15:10
da Freud
:senza_speranza: :senza_speranza: :senza_speranza:
Ormai per quella competizione è diventata una cosa normale... :male:

Inviato: giovedì 11 gennaio 2007, 15:18
da Drag8
.. :shock: l'avevo sentito alla radio :shock: tutti gli anni si ripete questo tragico evento..

Inviato: giovedì 11 gennaio 2007, 16:44
da Ginopilotino
ovviamente mi spiace per lui, ma in ogni caso chi ci va, lo sa, e questa sfida ai limiti è una delle cose che dà fascino a questa corsa.

:male: a chi si fa la futa a cervello spento

Inviato: giovedì 11 gennaio 2007, 17:40
da Dr.Manetta
Ginopilotino ha scritto: :male: a chi si fa la futa a cervello spento


Molti, secondo me, partecipano alla Dakar proprio perché è una sfida contro la morte... viceversa i partecipanti sarebbero molti meno :matto:

Inviato: giovedì 11 gennaio 2007, 19:39
da LukeFrx
vi diro'.... all'inizio della competizione ero in dubbio se aprire un post dedicato alla Dakar, poi pensieri come questa notizia mi hanno fatto rinunciare a tale proposito.... mah, non so' perche'...

Questa "competizione" è una sfida alla sconfitta del proprio limite e alla vittoria sull'umanità...

Un grande anche della Dakar disse:
"I vincitori rappresentano per un attimo l'uomo o la donna insuperabili. Splendono sul podio distinguendosi per qualche minuto dal resto dell'umanità. Chi arriva secondo, invece, rappresenta l'umanità."A.Fogar

e poi.....

«Non si pensa di morire quando si è felici.»

Inviato: giovedì 11 gennaio 2007, 22:34
da Jules
E' come il TT... fa parte della natura umana voler sfidare dei limiti. Il perché è inutile chiederlo...fatelo e capirete.

Inviato: lunedì 15 gennaio 2007, 10:11
da tabauro
Jules ha scritto:E' come il TT... fa parte della natura umana voler sfidare dei limiti. Il perché è inutile chiederlo...fatelo e capirete.


Quoto.

Inviato: lunedì 15 gennaio 2007, 10:57
da MaxRider
Ginopilotino ha scritto:ovviamente mi spiace per lui, ma in ogni caso chi ci va, lo sa, e questa sfida ai limiti è una delle cose che dà fascino a questa corsa.

:male: a chi si fa la futa a cervello spento


La vedo così anche io, sicuramente i suoi cari non staranno passando un bel momento ma Symons penso che se ne sia andato senza alcun rimpianto e facendo quello che era desideroso di fare :bene:

Onore ai coraggiosi :coram te: :coram te: :coram te:

Inviato: mercoledì 17 gennaio 2007, 14:05
da Bendo
L'incidente è sempre possibile, anche quando usciamo di casa per andare a comprare il latte in bici.
L'evento sportivo NON è una sfida alla vita (o alla morte) e devono essere prese tutte le contromisure possibili per evitarlo.
Il fascino del TT e della Dakar non sta nel fatto che queste persone rischiano la vita. Perchè la rischiano anche i piloti del mondiale 125 nei nostri circuiti "ultrasicuri"...
Per quanto mi riguarda il fascino di questa corsa sta nello sfidare se stessi, nell'arrivare al proprio limite psico-fisico.
Credo siano necessarie modifiche ai regolamenti per rendere queste corse + sicure possibile. (anche se è impossibile raggiungere gli stessi standard dei circuiti.