Scrivo queste righe al fine di informare, qualora esse finiscano in qualche motore di ricerca, sulla REALE situazione della nostra regione dal punto di vista della ricezione turistica. Non mi stancherò mai di ringraziare tutti coloro che, in forme diverse, hanno offerto il loro aiuto all'Abruzzo. Chiaramente ciò è stato possibile anche grazie alla diffusione mediatica dell'evento. Ormai però, agli occhi del nostro paese, i tragici eventi del sisma passano come: "Terremoto in Abruzzo". In effetti la scossa nell'immediato ha coinvolto la regione nella sua interezza, ma ora la situazione è ben definita ed i danni (purtroppo tragici ed assai profondi) riguardano la zona de L'Aquila ed alcuni comuni limitrofi. Il resto della ragione è perfettamente in grando di occogliere il turismo estivo come ha sempre fatto e forse meglio, vista la voglia di riscatto ed il sincero sentimento di gratitudine verso chi ci aiuta ad uscire fuori da questo brutto periodo.
TUTTA LA COSTA è perfettamnte intonsa ed a regime normale. Il PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO ed il PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA non sono stati coinvolti dai danni. Il Chietino e l'alto Teramano, passando per il Pescarese, potranno offrire anche quest'estate la loro montagna ed il loro mare. LE SCOSSE DI ASSESTAMENTO (di lieve entità) si avvertono SOLO nell'immediata prossimità dell'epicentro.
Sarebbe veramente un problema se per noi l'informazione mediatica che ci ha molto sostenuto all'inizio adesso ci provocasse dei danni gravi nell'economia del turismo, non specificando nelle notizie che il disagio ora è solo nelle zone del cratere sismico.
Chi è abituato a trascorrere le proprie vacanze in Abruzzo, torni senza timore e chi vuole provare per la prima volta, lo faccia! Troveranno una regione che ha voglia di riscatto e che farà di tutto per far valere la propria ospitalità; probabilmente mangierà, berrà ed soggiornerà anche meglio del solito.
Ringrazio di nuovo tutti e Saluto!







