Parliamo (ancora) di sicurezza.

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Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda k3pp0 » lunedì 1 settembre 2008, 0:34

Prendo spunto da una chiaccherata virtuale con Bendo e linko un pò di roba che mi ha segnalato.

Tutto ha inizio con la pubblicazione di questo articolo a cura del presidente dell' A.S.A.P.S. (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale) Giordano Biserni .

Leggetelo.

Poi passate a leggere quello che hanno scritto sul Tinga.
link al tinga

C'è un interessante scambio epistolare tra l'amministratore del Tinga Davide Vignali e Biserni.

Ora...
questa è una replica sul sito dell' ASAPS alla discussione avuta con l'amministratore del Tinga, che forte dei tanti iscritti al sito, ha parlato un pò a nome della categoria dei motociclisti. (riguardate il sondaggio proposto dal Manetta qualche giorno fa...illuminante..)

Questi sono i fatti.
O meglio...queste sono le PAROLE.
I fatti sono sempre gli stessi, morti da una parte, dall'altra, solite infamie sulle categorie coinvolte.E l'Italia che ben sappiamo a farci da cornice.
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Re: Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda Dr.Manetta » lunedì 1 settembre 2008, 10:00

Non sono riuscito a leggere tutto, ma tanto, dopo le prime schermaglie, come al solito si è passati all'attacco frontale "io di qui, voi di la, coloro di sopra" ecc. ecc. Peccato.

Il mio pensiero penso sia risaputo. Noi motociclisti (purtroppo) ce la mettiamo tutta per farci odiare dagli altri utenti della strada e per trasformarci in mazzo di fiori a bordo strada. Tutti veri i problemi relativi ai guardrail assassini, tutti veri i problemi delle strade tenute male e degli automobilisti indisciplinati, ma è anche vero che se il rappresentante di Tingavert, in un discorso relativo all'eccessivo numero di morti, si concentra per un attaccato frontale solo sulla seguente frase: "...C'è un'accettazione della violazione della norma che fa parte del bagaglio del motociclista, fa parte di una cultura..." - che mi sa tanto di coda di paglia - di strada ne dobbiamo fare...

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Re: Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda CountZero » lunedì 1 settembre 2008, 11:22

Sinceramente, da motociclista, ha cui ogni tanto piace esagerare un po', l'intervista di Biserni no nmi sembra cosi' poi scandalosa, perche' e' vero che critica fortemente una sottocategoria di motociclisti, ma come si puo' dargli torto ?
D'altro canto critica anche le amministrazione, le condizioni delle strade, i sistemi elettronici di controllo (velox e simili) e seppur tagliato nell'intervista le persone che pur non avevndone piu' i requisiti hanno ancora la patente (alcuni anziani per esempio), elogia invece l'uso delle forze dell'ordine di persona (con cui si puo' parlare) e che non si nascondono dietro le curve con rilevatori di velocita, e lo sviluppo di piste fatte per correre e dare libero sfogo alla nostra passione (oltre che a tutti i cavalli delle nostre moto).

Cosa c'e' di strano in tutto cio' ? cosa c'e' di scandaloso ?

Sarebbe bello che Biserni trovasse il tempo di partecipare magari in moto al raduno a cui e' satto invitato, non perche' possa cambiare idea o perche' possa convincere Davide Vignali che e' lui ad avere ragione, ma solo perche' forse riuscirebbe a capire un po' di piu' la parte buona (so che ' composta da tantissima gente) di quei motociclisti in cui ancora non ha piena fiducia.
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Re: Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda mephistophele » lunedì 1 settembre 2008, 11:25

Spero non si offenda nessuno...ma essere l'amministratore di uno spazio web quale carica o diritto da'? :mmm:
In pratica c'e' stato uno scambio di opinioni, ognuno ha detto la sua e si e' finiti con il solito blah blah blah
Questo e' uno dei motivi per il quale in alcuni frangenti e' necessaria l'oligarchia anziche' la democrazia (ovvio
che il potere deve tendere al bene della comunita').

Non ha senso lamentarsi quando in un confronto ci si fossilizza su alcune cose.
Io lo vorrei vedere il sindaco di un piccolo comune che e' anche motociclista...vorrei vederlo nel suo piccolo
provare a sistemare le protezioni stradali, le buche...si inizia dal piccolo e fuori dal web, sulla strada quella vera.
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Re: Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda k3pp0 » lunedì 1 settembre 2008, 11:37

Sono tante le cose che non mi convincono nelle parole dell'amministratore del Tinga.Mi ha deluso molto la sua posizione.
Peraltro tenuta con toni tali da pensare che sia il rappresentante vero di una categoria....al massimo è un motociclista come tutti noi.

Vi quoto quello che ho pensato e scritto ieri, quando Bendo mi ha linkato le pagine che vi ho girato.

ho letto l'articolo.

e che vuoi inserire bendo??

scusa, non mi altero con te, ma è un discorso troppo ambiguo e malposto per poterlo digerire.

Siamo noi, e sono loro il problema.gli automibilisti nel mezzo a seminare zizzania, e noi i morti quando sono loro ubriachi.

Quando siamo noi a correre la pelle è la nostra.stronz-i e incoscienti senza dubbio.alcuni se la cercano, e se la meritano.

E loro mettono velox inutili, ma se poi seriamente si mettono per strada a fare controlli e multe, sono il primo a dire " e che cazz.o" quando mi fanno il verbale per lo scarico aperto.

Il tipo con la targa sporca(ta) di fango l'ho trovato anche qui in un motogiro (gente fermissima tra l'altro) per strade pessime e dimenticate da Dio...la cultura è urlare in faccia al poliziotto che noi ce ne freghiamo.

anche se il poliziotto non c'è.E se c'è tanto meglio, gli hanno sgasato 160cv al limitatore in piazza dopo il caffè prima di ripartire per altre (pessime e scassate) curve.

E il poliziotto MUTO.Fumava la sigaretta, sudato alle 16 di un 12 agosto, fumava e guardava il cielo.

Mi vergogno perchè QUI IN ITALIA facciamo tutti cagar.e.siamo pessimi, noi, loro, e gli altri che mi sfanalano da dentro una mini mentre sorpassano a 3 mm dal mio culo un apecross carica di meloni.


Ok torno in topic, se qualcuno vuol scrivere qualcosa di sentito, sensato o insensato che sia, si faccia avanti.

Questa mia bruciatela se vi pare..oggi sto storto.



Mephi si, sono daccordo, sarebbe stupendo avere qualcuno dei "nostri" al posto giusto, e vedere se qualcosa di buono per tutti si potrebbe davvero fare....l'ho scritto nel primo post: quelle che avete letto sono le PAROLE.
Fatti, rimangono quelli di cronaca su tv e giornali.E quelli alla guida il sabato sera.
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Re: Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda davidello » mercoledì 10 settembre 2008, 19:24

io ho letto tutti i post della discussione e dico la mia anche se sono annebbiato dalla stanchezza e dalla lettura:

credo che andrebbero divise le due questioni: richiesta di rettifica frase e discorso sicurezza.

per la prima sono abbastanza d'accordo con l'amministratore del sito perchè formalmente ha ragione: non tutta la categoria è fatta di pirla (per quanto molti forse non avranno rispettato sempre i limiti in tutta la loro vita - mi ci metto anch'io) e dopo 10 giorni quando viene fatta questa rettifica avviene in modo un po' "sporco".
Giustamente faceva notare che poteva farla subito e, facendola, evitare di scivere certe cose nella rettifica stessa (è inutile pigliarci in giro sul fatto che LA MAGGIOR PARTE non vuol dire tutti ecc ecc), la fai e basta se sei onesto (intellettualmente parlando).

Per quanto riguarda la sicurezza invece mi sembra che nella discussione, cessati i momenti iniziali un po' movimentati, fossero tutti d'accordo e, come giustamente deve accadere in una discussione, ognuno portava la sua esperienza e la sua opinione.
Conoscere le esperienze degli altri può sempre servire, e qui credo che sia giusto dare atto all'associazione di Biserni del lavoro svolto ma bisogna tener conto che le obbiezioni di certi utenti erano sensate.

Sono convinto che ci sia dell'impegno per la sicurezza soprattutto rispetto agli anni passati ma sono comunque convinto che si è lavorato molto sull'innasprimento delle pene e meno di quello che sarebbe stato possibile sui controlli reali.
L'esempio dell'autostrada spagnola (fatto che non conoscevo) è esattamente una delle ipotesi che mi sembrano sensate, facili da capire anche per un bambino di cui parlavo con mio padre l'altro giorno.

scusate se sono stato prolisso, spero almeno chiaro e buona serata
Accadono cose che sono come domande. passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.

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Re: Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda Zuzz » lunedì 15 settembre 2008, 10:46

Su questo argomento mi sono stufato di essere ipocrita, falso e poco maturo!!!
Perchè non ammettiamo chiaramente che la categoria, almeno quella di cui IO faccio parte, e mi sembra quella che maggiormente popola il passo alla domenica, quella che narra gli episodi delle belle sparate, quella appassionata di motori e prestazioni etc etc.....beh perchè non ammettiamo che è fatta delle persone di cui il tizio parla nell'articolo? Gli "smanettoni" non sono una cerchia sparuta e irrilevante! Non mi va di essere catalogato, ma credo che la maggior parte dei motocilisti giovani abbia quell'approccio. Esatto: è una CULTURA!

Tira un pò il cu.lo quando qualcuno mette il ditino nella piaga e cerca di rompere il giocattolino nostro? Io conosco gente che va in moto per il gusto della libertà, per godere del panorama e tutte queste belle cose, ma alla domenica sulle strade della mia Majella, sono la minoranza, e se incontro uno in traiettoria lo mando anche a cagare perchè mi rovina la curva.

Cos'è, quando dobbiamo raccontare l'impresa siamo fieri di essere smanettoni, poi quando qualcuno insinua che la polizia dovrebbe darci una regolata afferma che si offende tutta categoria, a fronte di una "minoranza fisiologica"?

Se il problema è la sicurezza, dobbiamo avere le palle di ammettere (e non renderci conto, perchè la verità la conosciamo benissimo) che la maggior parte di noi è un pericolo per se stessi e per gli altri. Non mi stanco mai di ripeterlo! Se invece il problema è il difendere la nostra passione, allora dobbiamo lavorare su altri punti:

1) Quello politicamente corretto. Cercare di rendere le piste e i posti a noi dedicati non una fonte di speculazione per chi li gestisce, ma una cosa un pò più umana ed accessibile anche per persone giovani, studenti magari, o neo lavoratori, che hanno la moto ma non possono spendere 600/700 euro per un finesettimana (all inclusive) da passare in pista..E' una presa per i fondelli! Se ne parla da tutte le parti, ma i risultati sono 0 (ZERO)

2) Il lato politicamente scorretto. Accetto più uno che mi viene a dire: "Se passiamo di li ci sono poche macchine, meno rischio, non ci sono velox e la polizia è più permissiva..così facciamo due curve.." Piuttosto del solito bla bla..non siamo tutti uguali..bla bla...
La differenza tra me e tanti matti risiede nel fatto che io non me la rischio proprio fino alla fine..ma di NON guidare la moto non se ne parla..altro che limiti di 50 km/h. La differenza è EGOISTICA; nel senso che io penso ai miei rischi ma in un'ottica di TOTALE aggiramento delle regole! Alle regole non ci penso proprio, ma magari non tiro troppo la corda in certe situazioni perchè comincio a vederla un pò troppo rischiosa
E non raccontiamoci più balle! Basta! Quando Giulio mi ha raccontato del raduno? cos'è? Eravate in gita con le suore? Cos'è? Credete che io non avrei goduto come un riccio in quell'occasione? Ammettiamolo e le pagine dei forum dedicate a queste menate si riducono dell'80%
Il sogno di chi possiede una moto e saperla guidare forte, non ce la meniamo. Il 60% dei fermi è fermo perchè non sa correre ed ha paura (il restante 40 magari ha passione per il mototurismo etc etc..)

P.s.
Se le auto avessero più spazio fisico a disposizione per superarsi spesso e prestazioni simili ad una moto, credo che noi motociclisti dovremmo difenderci dalle orde di automobilisti diretti al passo a tirare (ora sono mosche bianche..rispetto a chi va in gita..ma pur esistono)...Sarebbero di più, visto che andare forte in moto e divertirsi come noi intendiamo è cosa meno accessibile alle capacità di tutti!

In definitiva, quando c'è da raccogliere, raccogliamo..quando c'è da stare solo zitti e riflettere, ci indignamo..
A me sembra un pò ridicolo.
Vi saluto e..adesso..apriti celo! Io la vedo così!

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Re: Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda mephistophele » lunedì 15 settembre 2008, 14:22

Zuzz io sono concorde con te.

Esamino di coscienza...anche ai raduni? non farebbe male :bene:
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Re: Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda Zuzz » lunedì 15 settembre 2008, 18:58

Che sia chiaro caro Mephi, e che sia chiaro a tutti gli utenti: voglio ribadire che la mia non è una paternale. Sarebbe troppo facile darmi del bacchettone per poi non riflettere su quello che voglio dire, fatto salvo qualunque pensiero diverso dal mio..ci mancherebbe. Che io non sia qui a bacchettare lo dimostra il fatto che mi piace andare in moto in maniera "sportiva" e che non riesco a staccarmi dal mio Kawa. Ed il mio Kawa quasi non avrebbe senso se io facessi tutto quello che il codice mi prescrive! Sai che due palle andare con quella panca di legno rigida e scomoda?! Tutto ha un senso quando si comincia un pò a tirare e piegare.
Quello che voglio dire è che su questo argomento dobbiamo ammettere che siamo degli utenti della strada un pò sopra le righe per "definizione" e chi lo dice apertamente non condanna sommariamente tutta la categoria, ma si avvicina ad aver detto una verità. E' come quando da piccoli si veniva pescati con le mani nella marmellata! La cosa dava molto fastidio e magari ci si arrampicava sugli specchi in un fanciullesco tentativo di negazione..con la bocca ancora sporca.
Questo ci era concesso in infanzia; adesso non scandalizziamoci se qualcuno estraneo al nostro mondo propone il pugno di ferro, perchè su queste pagine ho letto (giustamente) 3ad aperti per denunciare cose meno lampanti, lontane però dai nostri interessi diretti di motociclisti. Rischio di farmi malvolere da alcuni, ma è troppo facile scrivere sempre DAGLIENE :daglienedipiu: per raccogliere consensi e non scrivere quello che si pensa (anche se scomodo)...Per quanto riguarda l'amministratore di Tinga..beh può scrivere quello che vuole; avrà degli ineteressi da difendere, magari solo la gloria di rappresentare una comunità o forse qualcosa di economico...Magari crede fino in fondo a quel che dice...nulla di strano..non saprei. Lui porta avnti un pensiero, noi ragioniamo con il nostro cervello..
Sono i 3ad come questi, che in un ambiente sereno come TERREMOTOR, portano a delle riflessioni che arricchiscono e non solo alle solite chiacchiere..

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Re: Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda mephistophele » lunedì 15 settembre 2008, 22:47

Quello che dici e' interessante, non c'e' dubbio.
Lo dici ad una persona che in moto non ci va piu' perche' in strada ha visto troppe porcherie, che quando in auto vede dal retrovisore delle moto si fa da parte, che non impreca...che avrebbe voluto andare solo in pista, ma che non ha il portafogli a fisarmonica per cui non puo'.
Non per questa "castrazione" pero' va in strada a sfogare i 130cv alla ruota di una supersportiva sulle statali piu' famose del nord italia ;)

Quando poi viene a sapere che un amico con una manico da paura e una prudenza in strada non indifferente si e' infilato dentro un'auto che usciva da una strada laterale...e che non avra' piu' modo di condividere momenti con lui, allora li' il :daglienedipiu: diventa solo un'iconcina divertente letta qua' e la' su di un forum punto
:ciao:
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Re: Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda Bendo » lunedì 22 settembre 2008, 20:41

mephistophele ha scritto:Spero non si offenda nessuno...ma essere l'amministratore di uno spazio web quale carica o diritto da'? :mmm:


Nessuna, ma come per chi va al bar con l'R1... fa figo... "in Italia"

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Re: Parliamo (ancora) di sicurezza.

Messaggioda OIDDI » lunedì 20 ottobre 2008, 18:05

IMHO le risposte date da tutti voi sono dovute all'effetto MOLLA: poichè la controparte esagera io la tiro più grossa.
Le leggi, ed i tutori dell'ordine ci sono per porre un limite e regolamentare gli eccessi.
In pratica devono tutelare gli onesti.

In realtà, poiché non vi si riesce, si assiste ad un "segare" le gambe a chi appartiene alla "categoria" XYZ.

Da qui i vari controlli ai raggi X appena ti ferma un polizia e magari ti ritirano il libretto per un uno scarico non omologato a te che non hai mai superato i 50.

Mi sembra un pò quando avevo la ALFA 33.. ero sempre fermato dai CC.

Questo è il modo di ricondurre il tutto nei limiti in Italia: invece di adeguare i limiti alla strade e ritirare le patenti si ha un nascondersi dietro l'albero e porre un 30Km/h sul rettilineo. Le leggi devono essere sagge e "capibili".
Dalla prima lettera di carlo guzzi ai grisisti:

"In verita' vi dico: vi fermerete al semaforo e sgaserete per far ascoltare l voce del vosto griso con Scarico Libbero al mondo, cosi crederanno e si convetiranno.
Godrete altresi all'azionar della leva frizione del tintinnio della bidisco a secco"


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