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Leoni

Inviato: giovedì 1 giugno 2006, 13:02
da Bendo
Una squadra decisamente eterogenea, impossibile da imbrigliare entro una definizione. Abbiamo un'età compresa fra i 18 ed i 65 anni e principalmente proveniamo da Emilia-Romagna, Lombardia, Toscana e Trentino.

Potevamo essere angeli, abbiamo deciso di diventare Leoni.
E così, con questo soprannome trasformato in un marchio indelebile, siamo identificati da quasi cinque lustri.
Ovvero dal Gran Premio d'Italia del 1978, l'anno del disastroso rogo in partenza che costò la vita a Ronnie Peterson e mesi di inattività a Vittorio Brambilla. Una carambola, poche centinaia di metri dopo la partenza, dieci vetture out prima di imboccare la variante, la metà delle quali avvolte da una fiammata che in F.1 non aveva precedenti.

Il tragico bilancio è quello già riportato, ma nelle cronache di Monza il giorno successivo c'era spazio anche per noi che avevamo evitato un'ecatombe. Sarebbe andata peggio se non fossimo stati lì, ai lati della pista, e non ci fossimo scagliati contro quel fuoco, spianando la strada al soccorso medico. Un gesto proprio di angeli, secondo alcuni, un'azione da leoni, a leggere altri.

Scegliemmo il leone perché rappresenta al meglio la nostra azione sui campi di gara. E da allora tutti ci conoscono e ci indicano in questo modo. Non esiste manifestazione automobilistica, in Italia, che non ci coinvolga più o meno direttamente, una presenza assidua che, proprio per questa costanza, porge il fianco agli umori di turno.
E' facile passare da "eroi" a "dilettanti incoscienti": in tanti anni ci siamo abituati ad elogi e critiche ed abbiamo imparato a dare il giusto valore ad entrambe. Siamo volontari, ma non confondiamo questa caratteristica con una sorta di dilettantismo che sovente, a torto, accompagna l'idea del volontariato. Conosciamo a fondo il nostro compito, la nostra attività, comunque, è troppo complessa per essere giudicata da singole azioni.

Ci sorprendono i continui attestati di stima da parte di Gerard Berger: è dall'incendio della sua Ferrari a Imola nel 1989 che continua a mostrarci riconoscenza, eppure noi abbiamo fatto solamente il nostro dovere!
Un dono del pilota austriaco è proprio all'ingresso della nostra sede di via Tosarelli a Castenaso (Bologna), è lì che fa mostra di sé il modello della BMW-Williams 2002 FW 22 numero 9.

Non è facile rimanere impermeabili ai complimenti, eppure succede proprio così per una squadra che trova entusiasmo ed energie nuove al proprio interno: la nostra è una "famiglia" e stiamo bene insieme.

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