Pagina 1 di 1

TATTOO MANIA - consigli utili e pratici

Inviato: martedì 10 agosto 2010, 13:49
da shaitan
IL TATUATORE GIUSTO - Chi pratica i tatuaggi deve avere regole precise. Deve avere un patentino apposito di idoneità e avere anche l’autorizzazione della Asl della zona in cui opera. Gli aghi con cui lavora devono essere nuovi ad ogni tatuaggio: il rischio è di incorrere in malattie molto gravi come Aids, Epatite B o C. Prima di fare un tatuaggio, girate diversi studi: uno studio le cui condizioni igieniche sono scarse si riconosce subito. Assicurarsi comunque che il tatuatore usi porta inchiostro, tubi sterili porta ago, aghi sterili, guanti usa e getta e informatevi se i colori usati non siano tossici come a volte succede. Un vero tatuatore vi risponderà a ogni domanda. In ogni regione esiste una certificazione locale e chi è registrato esibisce il proprio attestato insieme alle regole igieniche e di sicurezza alle quali è obbligato ad attenersi. I professionisti seri non lavorano mai su zone che non si possono nascondere come viso e dorso della mano.

DOVE NON FARSI TATUARE - Per evitare ogni rischio di contagio, evitare di farsi fare un tatuaggio nelle apposite fiere di settore, eventi sportivi nelle discoteche e in spiaggia dove è facile o anche impossibile che non vengano rispettate le norme igieniche fondamentali

CHI NON DEVE FARSI IL TATUAGGIO - Tutte le persone che hanno problemi di coagulazione del sangue, allergie generiche, insufficienza renale o portano il pacemaker, è consigliabile non si facciano tatuare per evitare rischi molto gravi alla salute. Alle donne incinte è consigliato rimandare l’operazione a dopo il parto, perché l'inchiostro con cui è fatto il tatuaggio potrebbe essere assorbito anche dal feto, specie per i tatuaggi colorati e dare gravi reazioni allergiche. I donatori di sangue è meglio se aspettano almeno un anno dopo l’incisione prima di donare ancora sangue in modo che possano verificare di non aver preso malattie infettive e trasmettibili

CONSIGLI PRATICI PRIMA E DOPO IL TATUAGGIO - Se si tratta del primo tatuaggio, cominciare con un piccolo disegno, magari in posti non troppo in vista, come la nuca, la schiena o un polpaccio. Ricordate che dove la pelle è più delicata, il dolore è più forte. Riflettete sul grado della vostra soglia del dolore prima di fare un tatuaggio. Il tatuaggio è in realtà una vera e propria ferita inflitta alla pelle per cui bisogna prendersene cura proprio come di una ferita. Evitare di esporre al sole la zona del corpo su cui si è effettuato il tatuaggio. Il sudore infatti irrita la pelle e causa infezioni o allergie.
Qualche ora dopo averlo fatto, lavate il tatuaggio con sapone neutro e acqua tiepida o fredda, tamponate con un panno e bagnatelo con uno strato di pasta protettiva tipo la vasellina. Non strofinate mai sul tatuaggio, ma continuate a lavarlo con un panno. Per le prime due settimane applicate la pasta protettiva tre volte al giorno. Dopo alcuni giorni si formano delle crosticine, non staccatele ma aspettate che si stacchino da sole

CANCELLARE IL TATUAGGIO - E’ possibile cancellare un tatuaggio, ma è una pratica lunga, costosa e anche dolorosa. Lo si può fare grazie all’intervento del laser che distrugge la pigmentazione colorata nello strato inferiore dell’epidermide. Sono necessarie a volte anche sei o sette sedute di trattamento al laser , da cui il costo elevato e il dolore fisico. Pensarci bene dunque prima di farsi tatuare, una scelta che dovrebbe essere invece definitiva.

CENNI STORICI - Gli antichi greci e gli antichi romani, infatti, consideravano “pratica barbara” il tatuaggio, per il semplice motivo che i cosiddetti barbari ne facevano ampio uso.Non solo: il tatuaggio veniva imposto agli schiavi, ai prigionieri e ai fuggiaschi come segno distintivo di quello che essi erano. Il fatto che ancora oggi il tatuaggio sia, nella nostra società, emblema dei carcerati e dei soldati deriva proprio dalle usanze di romani e greci. Pochi sanno poi che la reintroduzione dell’uso del tatuaggio nella società occidentale la si deve ai monarchi e ai nobili della seconda metà dell’Ottocento.Furono gli esploratori a imbattersi in popolazioni che facevano largo uso del tatuaggio e a importarlo in Europa. In particolare a Thaiti, dove Cook nel 1769 descrisse per la prima volta questa usanza e per la prima volta usò la parola “tattoo”, tatuaggio.

Re: TATTOO MANIA - consigli utili e pratici

Inviato: martedì 10 agosto 2010, 14:11
da claudiabiker
io ne ho 4 e sto aspettando il freddo per completare l'opera :rido:

Appena riesco vedo di mettervi una fotina per tatù :)

Re: TATTOO MANIA - consigli utili e pratici

Inviato: martedì 10 agosto 2010, 14:15
da shaitan
io invece devo ancora farmi il 1° :( trovare un buon tatuatore è più difficile di quanto pensassi

Re: TATTOO MANIA - consigli utili e pratici

Inviato: sabato 14 agosto 2010, 10:51
da zavorrina2LE
io ne ho uno ma vorrei fare il secondo....devo solo trovare il disegno giusto da fare e soprattutto in che parte farlo...... :clap: :clap:

Re: TATTOO MANIA - consigli utili e pratici

Inviato: lunedì 16 agosto 2010, 14:32
da Bendo
io avevo risposto a questa discussione...

Re: TATTOO MANIA - consigli utili e pratici

Inviato: lunedì 16 agosto 2010, 19:05
da Bez
Bendo ha scritto:io avevo risposto a questa discussione...


Con una cagata?

Re: TATTOO MANIA - consigli utili e pratici

Inviato: lunedì 16 agosto 2010, 19:19
da CountZero
se la risposta e' si... sara' il forum che auto elimina le cagate :rotfl: :rotfl: :rotfl:

Re: TATTOO MANIA - consigli utili e pratici

Inviato: lunedì 23 agosto 2010, 13:00
da De
io ne ho una decina e passa! :rido:

De'

Re: TATTOO MANIA - consigli utili e pratici

Inviato: lunedì 23 agosto 2010, 21:12
da De
IL TATUATORE GIUSTO - Chi pratica i tatuaggi deve avere regole precise. Deve avere un patentino apposito di idoneità e avere anche l’autorizzazione della Asl della zona in cui opera. Gli aghi con cui lavora devono essere nuovi ad ogni tatuaggio: il rischio è di incorrere in malattie molto gravi come Aids, Epatite B o C. Prima di fare un tatuaggio, girate diversi studi: uno studio le cui condizioni igieniche sono scarse si riconosce subito. Assicurarsi comunque che il tatuatore usi porta inchiostro, tubi sterili porta ago, aghi sterili, guanti usa e getta e informatevi se i colori usati non siano tossici come a volte succede. Un vero tatuatore vi risponderà a ogni domanda. In ogni regione esiste una certificazione locale e chi è registrato esibisce il proprio attestato insieme alle regole igieniche e di sicurezza alle quali è obbligato ad attenersi. I professionisti seri non lavorano mai su zone che non si possono nascondere come viso e dorso della mano.

qui mi permetto di dire la mia... i professionisti seri non tatuano la faccia, è vero, ma il dorso della mano si! ci sono tanti posti che non si possono nascondere eppure vengono tatuati lo stesso, cosa vorrebbe dire allora? che non sono seri? io vado da tutuatori che operano da 20 anni, eppure se gli chiedo di farmi qualcosa.. cheneso, su un dito, me lo fanno.
Per quanto riguarda l'igiene, beh, si, ovvio che ci vuole... ma molto dipende anche da alcune parti del corpo e dal tipo di pelle...
io ad esempio ho fatto un tatuaggio da uno dei più famosi/puliti/costosi tatuatori di Rimini e Riccione e ho preso un'infezione... beh, a chi dai la colpa in certi casi?
Altra cosa: se entro da un tatuatore qualsiasi, con tanto di musica metal a palla, gente che si sta tatuando un mega teschio sulla schiena o chi sta valutando come fare per ricoprirsi tutto il posteriore con disegni maya, e inizio a chiedergli con tanto di vocina: "ciao, mi fai vedere il tuo patentino? hai le autorizzazioni della Asl? hai i disegni con i pokemon? sei pulito? ti sei lavato le mani dopo aver fatto la pipì? quando è stata l'ultima volta che hai fumato una canna?" mi cacciano via a calci nel sedere. Un consiglio: se entri in uno studio e un tipo grosso strano e tutto tatuato ti ripete per circa 10 volte "WELCOME TO THE HOTEL CALIFORNIA" allora è quello giusto... vero cla? :rotfl:


DOVE NON FARSI TATUARE - Per evitare ogni rischio di contagio, evitare di farsi fare un tatuaggio nelle apposite fiere di settore, eventi sportivi nelle discoteche e in spiaggia dove è facile o anche impossibile che non vengano rispettate le norme igieniche fondamentali


e fin qui...


CHI NON DEVE FARSI IL TATUAGGIO - Tutte le persone che hanno problemi di coagulazione del sangue, allergie generiche, insufficienza renale o portano il pacemaker, è consigliabile non si facciano tatuare per evitare rischi molto gravi alla salute. Alle donne incinte è consigliato rimandare l’operazione a dopo il parto, perché l'inchiostro con cui è fatto il tatuaggio potrebbe essere assorbito anche dal feto, specie per i tatuaggi colorati e dare gravi reazioni allergiche. I donatori di sangue è meglio se aspettano almeno un anno dopo l’incisione prima di donare ancora sangue in modo che possano verificare di non aver preso malattie infettive e trasmettibili


a titolo informativo, se non sbaglio ora il limite è di 4 o 6 mesi... non più di un anno...


CONSIGLI PRATICI PRIMA E DOPO IL TATUAGGIO - Se si tratta del primo tatuaggio, cominciare con un piccolo disegno, magari in posti non troppo in vista, come la nuca, la schiena o un polpaccio. Ricordate che dove la pelle è più delicata, il dolore è più forte. Riflettete sul grado della vostra soglia del dolore prima di fare un tatuaggio. Il tatuaggio è in realtà una vera e propria ferita inflitta alla pelle per cui bisogna prendersene cura proprio come di una ferita. Evitare di esporre al sole la zona del corpo su cui si è effettuato il tatuaggio. Il sudore infatti irrita la pelle e causa infezioni o allergie.
Qualche ora dopo averlo fatto, lavate il tatuaggio con sapone neutro e acqua tiepida o fredda, tamponate con un panno e bagnatelo con uno strato di pasta protettiva tipo la vasellina. Non strofinate mai sul tatuaggio, ma continuate a lavarlo con un panno. Per le prime due settimane applicate la pasta protettiva tre volte al giorno. Dopo alcuni giorni si formano delle crosticine, non staccatele ma aspettate che si stacchino da sole


oddio,detta così sembra che si vada a scalfire la pelle con un ferro rovente :porca: :senza_speranza:
in realtà il dolore è una cosa molto soggettiva, della serie "dove fa male a te, non è detto che faccia male a me"
per quella che è la mia esperienza (e ripeto comunque che è soggettiva), le parti più dolorose sono quelle che vanno a toccare le zone più "dure", vedi caviglia, collo del piede, spina dorsale o polpaccio. Tralasciamo la parte dietro all'orecchio che non si sente nulla se non una spettacolare sensazione che ti stiano trapanando il cervello.


CANCELLARE IL TATUAGGIO - E’ possibile cancellare un tatuaggio, ma è una pratica lunga, costosa e anche dolorosa. Lo si può fare grazie all’intervento del laser che distrugge la pigmentazione colorata nello strato inferiore dell’epidermide. Sono necessarie a volte anche sei o sette sedute di trattamento al laser , da cui il costo elevato e il dolore fisico. Pensarci bene dunque prima di farsi tatuare, una scelta che dovrebbe essere invece definitiva.


una volta una ragazza mi chiese: "ma se io mi faccio un tatuaggio e poi me lo voglio togliere?" "Beh, guarda, per 10 euro te lo faccio io con l'uniposca!"
che ti fai a fare un tatuaggio se poi lo devi togliere? motivo per il quale dovrebbe avere un significato e non deve essere fatto per puro gusto estetico.
I gusti cambiano, il valore di un'immagine no.


CENNI STORICI - Gli antichi greci e gli antichi romani, infatti, consideravano “pratica barbara” il tatuaggio, per il semplice motivo che i cosiddetti barbari ne facevano ampio uso.Non solo: il tatuaggio veniva imposto agli schiavi, ai prigionieri e ai fuggiaschi come segno distintivo di quello che essi erano. Il fatto che ancora oggi il tatuaggio sia, nella nostra società, emblema dei carcerati e dei soldati deriva proprio dalle usanze di romani e greci. Pochi sanno poi che la reintroduzione dell’uso del tatuaggio nella società occidentale la si deve ai monarchi e ai nobili della seconda metà dell’Ottocento.Furono gli esploratori a imbattersi in popolazioni che facevano largo uso del tatuaggio e a importarlo in Europa. In particolare a Thaiti, dove Cook nel 1769 descrisse per la prima volta questa usanza e per la prima volta usò la parola “tattoo”, tatuaggio.


sinceramente, sono 8 anni che mi tatuo ALMENO una volta all'anno e non mi sono mai chiesta i cenni storici, pensa te! :rido:

De' :)

Re: TATTOO MANIA - consigli utili e pratici

Inviato: venerdì 22 ottobre 2010, 15:46
da shaitan
non so ke dire .... se vuoi rintraccio ki ha scritto qst cose e lo elimino ;)

per quanto riguarda i donatori di sangue, ho letto tutto qll ke li rigaurda e nn parla di riduzione da un anno a 4/6 mesi di attesa ....
x il resto nulla da dire se nn ke esiste gente in giro ke si fa un tatuaggio ke sul momento ha un significato e dopo una settimana cambia idea e lo vuole togliere .... è triste, ma vero.
Non posso ancora parlare per esperienza personale, ma a breve ti saprò dire ;)