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L'Harley compra la Mv Agusta

Inviato: venerdì 11 luglio 2008, 15:49
da CountZero
Storica acquisizione del colosso Usa, la prima in 105 anni di storia. E' costata
70 milioni. La sede rimarrà a Varese e si rilancerà "l'italianità" del marchio
Moto: nasce il polo del lusso

L'Harley compra la Mv Agusta
di VINCENZO BORGOMEO

Colpo di scena nel mondo delle moto: l'Harley Davidson, il più grande costruttore Usa, compra la MV Agusta, storico marchio italiano diventato famoso sulle piste di mezzo mondo grazie alle gesta di Giacomo Agostini. Dopo 105 anni insomma la casa americana dà una svolta alla sua storia e compie una clamorosa acquisizione che le consentirà di essere più competitiva in Europa e, soprattutto, di formare una specie di "polo del lusso a due ruote" in grado di lottare ad armi pari con i colossi giapponesi.

continua...

tratto da http://www.repubblica.it

Se ne va un altro pezzo storico dell'italia delle due ruote, il made in italy sta scomparendo :senza_speranza:

Re: L'Harley compra la Mv Agusta

Inviato: venerdì 11 luglio 2008, 16:56
da davidello
Speriamo che almeno così salvino i marchi in fondo è quello il made in italy e non i soldi.
Che siano dollari o euro non importa l'importante è che sopravviva e che le "idee" e e in questo caso anche il prodotto finale, sia di matrice italiana

Re: L'Harley compra la Mv Agusta

Inviato: venerdì 11 luglio 2008, 17:30
da 2LE
davidello ha scritto:Speriamo che almeno così salvino i marchi in fondo è quello il made in italy e non i soldi.
Che siano dollari o euro non importa l'importante è che sopravviva e che le "idee" e e in questo caso anche il prodotto finale, sia di matrice italiana



lo spero proprio ma non nego che spero anche che con questa notizia i prezzi dell'MV vengano un po' rivisti e resi competitivi ;)

Re: L'Harley compra la Mv Agusta

Inviato: venerdì 11 luglio 2008, 18:24
da Fili_speed
Beh se la produzione rimane in Italia non ci vedo niente di male.

e poi la MV ha bisogno di una ventata di nuovo, sono 10 anni che vanno avanti con due modelli, ok sono tra i più belli sul mercato, ma rimangono sempre quelle due moto!

Grazie Count per aver postato questa notizia interessante, a volte mi sembra che qui ci facciamo solo gli auguri... :angel:

scusate, si vede che oggi sono polemico al massimo????
:dagliene:

Re: L'Harley compra la Mv Agusta

Inviato: venerdì 11 luglio 2008, 18:32
da Ginopilotino
Castiglioni rimane presidente, e rimane anche Tamburini come designer, se ci mettono un management decente magari tirano fuori finalmente qualcosa di buono

Re: L'Harley compra la Mv Agusta

Inviato: venerdì 11 luglio 2008, 19:18
da rallysta
Ginopilotino ha scritto:Castiglioni rimane presidente, e rimane anche Tamburini come designer, se ci mettono un management decente magari tirano fuori finalmente qualcosa di buono


Speriamo! Non sò cosa potrebbe uscire se mischiassero harley con mv augusta... :shock:

MV e HD

Inviato: sabato 12 luglio 2008, 1:02
da Bendo
MAH.... Sono molto perplesso, ma vedendo il lavoro che ha fatto la gestione americana a Borgo Panigale anche molto fiducioso...

L'Harley Davidson aveva dei precedenti come le Aermacchi Harley Davidson degli anni 60 -70 nei quali loro erano clienti, ora tornano come proprietari...

Copio e incllo l'articolo di motonline, anche se non si dovrebbe, la notizia mi ha colto molto di sorpresa:

Siglato un accordo definitivo per la cessione del prestigioso Gruppo italiano alla Casa di Milwaukee. Una transazione da 70 milioni di euro. Claudio Castiglioni rimarrà presidente

Il comunicato che ha annunciato la fine dell'incubo per i lavoratori della MV Agusta/Cagiva e per noi tutti, appassionati di moto e di storia della moto, è giunto in lingua inglese, redatto e diffuso prima negli Stati Uniti, quindi è stato tradotto in italiano a chiarire, fin dai primi istanti, chi sia effettivamente il nuovo padrone a Schiranna.
Vi si legge che la Harley Davidson ha concluso un contratto definitivo per l'acquisto del Gruppo MV Agusta che prevede l'acquisizione del 100% del pacchetto azionario della società italiana. La Harley Davidson dunque non si accontenta di diventare socio di maggioranza, ma assume il controllo totale del Gruppo, che comprende i marchi MV Agusta e Cagiva e le relative strutture produttive e gestionali.
Lo si può senz'altro definire un ritorno, visto che la Harley Davidson fu già proprietaria della fabbrica di Schiranna dal 1972 al 1978. Il valore della transazione è di 70 milioni di euro comprensivo del pagamento del debito bancario di circa 45 milioni di euro. L'accordo prevede anche il pagamento di una somma aggiuntiva – non definita – a Claudio Castiglioni nel 2016, se l'azienda italiana conseguirà determinati (ma non precisati nel comunicato) obiettivi finanziari.
Altri punti da sottolineare sono: la Harley Davidson intende mantenere la sede generale del Gruppo MV Agusta a Varese e a Claudio Castiglioni, che conserva la presidenza, viene riservato un ruolo di primo piano nella definizione e nello sviluppo dei prodotti futuri, con la preziosissima collaborazione di Massimo Tamburini e della CRC di San Marino.
La Harley Davidson conta di concludere la procedura d'acquisto entro alcune settimane e di nominare immediatamente dopo un nuovo gruppo di dirigenti guidati da un amministratore delegato, il cui compito primario sarà di riavviare la produzione della gamma corrente di modelli, ferma o molto rallentata da alcuni mesi a causa delle note difficoltà finanziarie.

Re: L'Harley compra la Mv Agusta

Inviato: sabato 12 luglio 2008, 7:51
da k3pp0
una Fat Brutale? :rido: :rido: ( :paura: )

Re: MV e HD

Inviato: sabato 12 luglio 2008, 18:14
da fast3r
Benduzzo c'è già una discussione in merito nella sezione bar :bene:

http://www.terremotor.it/forum/viewtopic.php?f=2&t=5922

Re: MV e HD

Inviato: martedì 15 luglio 2008, 13:22
da Bendo
Eccoci... Integro la discussione con le interviste dei diretti interessati, per dire che mai mi sarei aspettato che Castiglioni avesse venduto anche il CRC di San Marino. Vera fabbrica di genialità italiana.

Ma se i soldi non fanno la felicità, figuriamoci la miseria...

Con una conferenza stampa telefonica i top manager della HD ufficializzano in viva voce i contenuti dell'accordo. Nostre interviste esclusive a Castiglioni e Tamburini

Lunedì 14 luglio, ore 17.30. È appena terminata la conferenza stampa telefonica con cui la Harley Davidson, rappresentata da Jim Ziemer, presidente e amministratore delegato, Tom Bergmann, vicepresidente e responsabile estero, e Michael Van Der Sande, direttore generale della filiale europea, ha annunciato in viva voce ciò che venerdì aveva anticipato con un comunicato ufficiale, ossia l'accordo definitivo per l'acquisto del Gruppo MV Agusta/Cagiva.
A fianco dei top manager americani, nella conferenza stampa telefonica è intervenuto anche Claudio Castiglioni, presidente attuale e futuro del Gruppo italiano, per il quale è stato ribadito un ruolo non onorario e quindi puramente rappresentativo, ma importante nell'ambito della definizione e dello sviluppo di nuovi prodotti.
La conferenza non ha aggiunto nulla di nuovo rispetto a ciò che molto dettagliatamente era stato espresso nel comunicato. I manager della Harley Davidson hano manifestato la loro soddisfazione per l'accordo raggiunto e la loro convinzione che l'unione di due marchi di tale e tanto prestigio sarà senz'altro foriera di grandi vantaggi per entrambi sul mercato globale. In particolare la Harley Davidson potrà portare alla MV la sua esperienza unica sul mercato americano, mentre la Casa italiana porterà in dote la grande fama di cui gode presso il pubblico europeo.
"Pochi giorni fa – ha detto il Presidente della HD – l'inaugurazione a Milwaukee del museo Harley Davidson ha aperto un nuovo capitolo nella storia dell'azienda, che procede ora con l'acquisizione della MV Agusta".
"Noi ci riteniamo marca di massimo prestigio – ha affermato Claudio Castiglioni richiesto di spiegare il perché della vendita alla Harley – e in questa ottica la Harley Davidson ha rappresentato fin dall'inizio della trattativa il partner ideale".
È stato chiesto ai dirigenti della Casa americana se pensano che sia possibile tagliare i costi di produzione della MV Agusta. La risposta è stata generica, ma sostanzialmente positiva: "Lavorando assieme avremo senz'altro la possibilità di incrementare la produttività della MV". Generiche, ma senz'altro sincere, in considerazione del fatto che l'accordo è stato concluso, ma non è ancora operativo, anche le risposte ai quesiti su eventuali nuovi modelli delle gamme MV e Cagiva: "Al momento siamo concentrati su tempi e metodi per fare ripartire la produzione attuale. Poi senz'altro ci saranno novità".
Protagoniste assolute della conferenza stampa telefonica sono state le parole "Premium brands" (Marchi di massimo prestigio) e "Premium quality" (Massima qualità). Harley Davidson e MV Agusta ci tengono al loro sangue blu. Ci tengono tanto che, come si usava ai tempi dei reami e granducati, hanno deciso di sorreggersi a vicenda e allargare i propri orizzonti con un bel matrimonio fra nobili. Il mercato globale evidentemente non disdegna vecchie ricette.
E come si è concluso il meeting telefonico? I top manager americani pieni di buona volontà nei nostri confronti hanno salutato tutti con un bel "ciao" all'unisono. La prossima volta canteranno insieme "O sole mio"...

Claudio Castiglioni

Inviato: martedì 15 luglio 2008, 13:22
da Bendo
Intervista esclusiva a Claudio Castiglioni

- Congratulazioni, Presidente, congratulazioni sincere perché mi sembra proprio che una brutta storia sia finita nel modo migliore.
"Lo penso anch'io – conferma Claudio Castiglioni, che del Gruppo MV Agusta era pesidente e tale rimarrà anche con l'arrivo della proprietà americana – anzi, ne approfitto per precisare che tutte le opzioni di cui si è parlato, alternative alla vendita agli americani, non erano frutto di fantasia, ma reali, tuttavia c'era qualcosa che mi ha portato a concludere con loro: il mio vecchio affetto e la stima per la Harley Davidson. Sono convinto che nella storia del motociclismo questa sia la prima volta che due marchi così prestigiosi si uniscono. Lo ritengo proprio un fatto storico".
- La vendita della MV/Cagiva alla Harley Davidson cancella tutti i debiti o rimangono ancora delle pendenze?
"Libro chiuso. Tutto cancellato, anzi c'è anche del margine attivo. Ora si riparte".
- Che cosa pensa che la MV possa portare alla Harley Davidson?
"Penso che sia meglio rigirare la domanda: che cosa si aspetta la MV dalla Harley Davidson? La risposta è: una efficace e sana gestione finanziaria e industriale. Ciò che la Harley Davidson si aspetta dalla MV non sta a me dirlo, però mi sembra che la conclusione dell'affare dimostri che ciò che eravamo in grado di offrire sia stato senz'altro di loro interesse".
- Il suo ruolo, stando al comunicato diffuso venerdì, non sarà semplicemente di presidente onorario, ma le sarà chiesto di occuparsi della definizione e dello sviluppo di nuovi prodotti...
"Esatto, mi è stato affidato il ruolo che più mi piace, che ritengo di poter ricoprire con cognizione di causa. E non starò con le mani in mano".
- E le corse? Anche queste sono sempre state una sua passione, e c'era un programma di rientro della MV nel mondiale Superbike. Un mondiale che tra l'altro sembrava attrarre anche la Harley Davidson.
"Abbiamo parlato anche di corse, naturalmente. Che siano la mia passione e che appartengano alla storia della MV non è un mistero. Però esistono delle priorità, e fra queste al momento non ci sono le corse. Prima occorre rilanciare l'azienda, poi, centrato questo primo obiettivo, vedrete che la MV sarà nuovamente in pista. E per vincere".
- La CRC di San Marino è ancora una società di Claudio Castiglioni e Massimo Tamburini, oppure anche questa ora è americana?
"La CRC rientra nel patrimonio ceduto alla Harley Davidson".
- Questo significa che Massimo Tamburini si cimenterà anche nel disegno di custom e cruiser?
"Non credo proprio" – è la conclusione di Claudio Castiglioni.

Massimo Tamburini

Inviato: martedì 15 luglio 2008, 13:22
da Bendo
Intervista esclusiva a Massimo Tamburini

È un Tamburini rinfrancato, quasi allegro, quello che risponde alla nostra chiamata telefonica. Ben diverso dall'appassionato demoralizzato che avevamo sentito un paio di mesi fa.
"Ho ben motivo di essere su di morale – ci dice – Nel corso della trattativa, l'ipotesi di unire la MV alla Harley Davidson mi sembrava troppo bella per essere credibile, invece è andata in porto e finalmente possiamo tornare a fare progetti".
- Perché tanto entusiasmo per la Harley Davidson?
"Semplice: a differenza di tanti altri che comprano marchi a destra e a manca avendolo solo i soldi per farlo, la Harley Davidson è da sempre nel settore e sa benissimo come si costruiscono le motociclette".
- Gli americani hanno manifestato interesse anche per la CRC e per il suo lavoro?
"Personalmente ho avuto modo di ragionare a lungo col vicepresidente, Tom Bergmann, un manager dalle idee molto chiare, che mi è piaciuto molto anche dal punto di vista umano. Gli americani hanno visitato la CRC, hanno voluto vedere tutto e si sono dimostrati molto interessati. Ricordo che sono rimasti stupiti e ben impressionati quando, avendomi chiesto quanti dei miei uomini se ne erano andati a causa della crisi, ho risposto loro che erano rimasti tutti. Hanno dichiarato che credono molto nella ricerca e che investirano su questa struttura".
"Su queste basi – e qui emerge il personaggio che abbiamo sempre conosciuto – Tamburini è pronto!".
- Ci sarà un americano alla CRC?
"Non lo so. Io avevo dato le dimissioni il 30 aprile e adesso non ho ancora discusso il mio contratto di consulenza, ma so che hanno intenzione di lavorare con me e per quanto mi riguarda sarò felice di lavorare con loro".
- È la volta buona che vedremo il famoso capolavoro da ottomila euro? Magari col marchio Cagiva? (Ci riferiamo a una celebre "sfida" che lanciammo da www.motonline.com a Tamburini alcuni anni fa: fare una bellissima moto per tutti da vendere a un prezzo non superiore a quello citato).
"Magari! Di certo c'è la volontà di investire, e ho notato con piacere e anche con un po' di sorpresa che la Harley Davidson ha dimostrato un notevole interessamento non solo per la MV, ma pure per la Cagiva. Non ho dubbi che nei loro piani ci sia spazio anche per moto da vendere a un pubblico più vasto di quello che può permettersi MV e Harley Davidson".
- Dunque, campane a festa per la MV e la Cagiva, ma anche per la CRC...
"Questa azienda è la mia faniglia del 1984. Oggi ho parlato ai ragazzi: dopo tanti mesi di delusione, sono pronti a ripartire col massimo entusiasmo. La finanza non basta a realizzare grandi progetti senza la loro passione e la loro competenza".