Le mirabolanti avventure del Dr.Manetta
Inviato: mercoledì 28 maggio 2008, 19:09
Come nella migliore tradizione di "Carramba che sorpresa!" prima e "Il treno dei desideri" poi, il boss della ditta per cui lavoro mi convoca per offrirmi un (diciamo così) piccolo regalo per il culo che mi faccio giornalmente in ufficio. Così mi guarda e fa: "carissimo, venerdì prossimo (ormai il 23/05 - n.d.r.) ci sarebbe l'opportunità, nell'autodromo di Franciacorta, di provare la Ferr...."
Mentre pronunciava ...ari, ero già all'altezza di Modena Nord
Così, la mattina del venerdì, arrivo al paddock ed inizio ad ammirare, inizialmente con l'orecchio, le 2 Ferrari messe a disposizione degli arrapati gentiluomini piovuti da varie parti d'Italia. Non vi dico le sensazioni nel solo sentire e vedere due auto da competizione, come quelle Modena, nel box, al minimo.

Come potete vedere, il motore di una Ferrari, anche a macchina ferma, viaggia! Pensavate fosse la foto mossa...
L'arrapamento saliva mentre i responsabili del team proprietario delle due auto stilava l'elenco delle partenze. A me sarebbe toccato dopo un po' e personalmente, visto che non mi volevo lasciare sfuggire nemmeno una minima goduria della mattinata, mi intrattinetti/intrettiettonsi/intretratet... mi appartai con un tecnico (professionista, mica cazzi) chiedendo tutti i segreti di quella meravigliosa belva rossa. Il supermeccanico mi assecondava in tutto e così la chiacchierata divenne un vero e proprio briefing prima della gara.

La narrazione delle meravigliose meraviglie, mi porta a parlare al presente. Mi spiega le spie, la meccanica, la ciclistica, le regolazioni, le gomme, il motore, la gara, mi inebria con racconti incredibili di rotture terribili e miracolose riparazioni. E monto, monto, monto... Mi dice: "dai gas". Pigio l'accelleratore ed il rombo aumenta quanto la durezza della mia prostata.

Chiamano il mio nome. Mi preparo (sottocasco, casco, spinotto dell'interfono, occhiali da sole) e vado verso l'uscita del box. Non posso guidare subito. Per programma e per far conoscere il mezzo, tocca il giro a fianco del pilota. Un po' timoroso mi siedo nel lato passeggero, mi allaccio le cinture, do l'ok al pilota lui mi guarda con lo sguardo assassino e parte...
Così scopro il miglior rimedio contro la stitichezza, altro che bifidus essensis!
Tre giri e box. Scendo, respiro un attimo e ci invertiamo. Salgo pachidermicamente al lato guida. Il tecnico fortunatamente mi ausilia nell'allacciarmi le cinture, strizzandole come se dovessi fare una gara. Mi gurda, mi fa cenno ok ed io rispondo. Guardo il pilota, lui mi invita a prendere in mano il volantino, a controllare la marcia, le spie ed i pedali, che son due.

"Tieni pigiato il freno. Tira la levetta destra per mettere la prima. Lascia il freno. Ok, ora sei in marcia, puoi dare gas e partire"
Il resto è












Mentre pronunciava ...ari, ero già all'altezza di Modena Nord
Così, la mattina del venerdì, arrivo al paddock ed inizio ad ammirare, inizialmente con l'orecchio, le 2 Ferrari messe a disposizione degli arrapati gentiluomini piovuti da varie parti d'Italia. Non vi dico le sensazioni nel solo sentire e vedere due auto da competizione, come quelle Modena, nel box, al minimo.

Come potete vedere, il motore di una Ferrari, anche a macchina ferma, viaggia! Pensavate fosse la foto mossa...
L'arrapamento saliva mentre i responsabili del team proprietario delle due auto stilava l'elenco delle partenze. A me sarebbe toccato dopo un po' e personalmente, visto che non mi volevo lasciare sfuggire nemmeno una minima goduria della mattinata, mi intrattinetti/intrettiettonsi/intretratet... mi appartai con un tecnico (professionista, mica cazzi) chiedendo tutti i segreti di quella meravigliosa belva rossa. Il supermeccanico mi assecondava in tutto e così la chiacchierata divenne un vero e proprio briefing prima della gara.

La narrazione delle meravigliose meraviglie, mi porta a parlare al presente. Mi spiega le spie, la meccanica, la ciclistica, le regolazioni, le gomme, il motore, la gara, mi inebria con racconti incredibili di rotture terribili e miracolose riparazioni. E monto, monto, monto... Mi dice: "dai gas". Pigio l'accelleratore ed il rombo aumenta quanto la durezza della mia prostata.

Chiamano il mio nome. Mi preparo (sottocasco, casco, spinotto dell'interfono, occhiali da sole) e vado verso l'uscita del box. Non posso guidare subito. Per programma e per far conoscere il mezzo, tocca il giro a fianco del pilota. Un po' timoroso mi siedo nel lato passeggero, mi allaccio le cinture, do l'ok al pilota lui mi guarda con lo sguardo assassino e parte...
Così scopro il miglior rimedio contro la stitichezza, altro che bifidus essensis!
Tre giri e box. Scendo, respiro un attimo e ci invertiamo. Salgo pachidermicamente al lato guida. Il tecnico fortunatamente mi ausilia nell'allacciarmi le cinture, strizzandole come se dovessi fare una gara. Mi gurda, mi fa cenno ok ed io rispondo. Guardo il pilota, lui mi invita a prendere in mano il volantino, a controllare la marcia, le spie ed i pedali, che son due.

"Tieni pigiato il freno. Tira la levetta destra per mettere la prima. Lascia il freno. Ok, ora sei in marcia, puoi dare gas e partire"
Il resto è















