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Sensazioni invernali...

Inviato: giovedì 6 dicembre 2007, 13:21
da smog1974
Comincio a sentire il Natale..

Ho sempre pensato fosse una festa strana. Da piccola, circondata da luci e colori, mi inebriava. Oggi lascia spazio a sentimenti diversi, più consapevoli. Al di la dell’aspetto religioso, della tradizione, del business risveglia dentro di me stati d’animo contrastanti a volte di gioia a volte di tristezza, ma sempre intensi. Un’altalenarsi di pensieri, di sensazioni, di emozioni...
In realtà spero arrivi tanta neve per ricoprire e ovattare ogni cosa, per far scivolare via i dubbi e far posto alla purezza. Un dono dal cielo, semplice e ammaliatore. Spesso mi sono sorpresa per ore a guardarla far capolino sul parabrezza della macchina oppure a scendere leggera su ogni cosa, sempre di notte. Il buio le infonde magia, le fa catturare tutta la luce, diventa complice della sua bellezza... e dentro, il freddo scompare, i sensi si annebbiano, un leggero torpore, è pace, è poesia...

Stasera dunque si entra nel Natale: musica, una tazza fumante di te indiano e l’albero da fare.. manca solo la neve, ma arriverà, spero...

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Inviato: giovedì 6 dicembre 2007, 13:32
da fast3r
;)

Togli la neve, perchè dalle mie parti te la puoi scordare, per il resto le sensazioni sono le stesse... il Natale è sempre il Natale, in fondo anche solo il fatto di essere una "scusa" per passare più tempo con amici e familiari, e per essere più buoni, fa del Natale un momento tutt'altro che insignificante dell'anno!

Inviato: giovedì 6 dicembre 2007, 17:14
da smog1974
fast3r ha scritto:;)

Togli la neve, perchè dalle mie parti te la puoi scordare, per il resto le sensazioni sono le stesse... il Natale è sempre il Natale, in fondo anche solo il fatto di essere una "scusa" per passare più tempo con amici e familiari, e per essere più buoni, fa del Natale un momento tutt'altro che insignificante dell'anno!


Mi dispiace... :boh:
la neve ha qualcosa di magico e, anche se vederla scendere significa lasciare la moto in garage, regala splendide sensazioni. In ogni caso nulla vieta di venire a trovare i terremotati emiliani per condividerne le, oramai purtroppo sporadiche, esperienze “bianche”!!! ;)
Il Natale è diverso per ognuno ma credo che anche i più cinici ne sentano a modo loro l’atmosfera.
:ciao ciao:

Inviato: giovedì 6 dicembre 2007, 17:46
da Giuly_83
la neve ha sempre avuto un suo fascino.. ovvio la moto sta in box!!!
chissà quando nevicherà a milano.. :rido:

Inviato: giovedì 6 dicembre 2007, 20:00
da The Mateo
a me l'inverno piace solo per andare a sciare...le feste passate a casa mi sono sempre piaciute poco...

Inviato: giovedì 6 dicembre 2007, 20:09
da kermit
Beata te smog quando arriva qua ci metto giorni a spalarla tutta, e quest'anno ho gia iniziato!!!!!!! :porca: :porca: :porca:
Cmq tra vari cristoni ed imprecazioni, specie se è baganta e pesante, devo dire che comunque è vero e sembre bello il natale specie sotto la neve, e poi un po di fatica non ha fatto mai male, quindi.. voglio la neve :bene: :bene:

Inviato: giovedì 6 dicembre 2007, 20:19
da Jules
...meno male che hanno inventato le MOTOslitte :rido:

Inviato: giovedì 6 dicembre 2007, 22:29
da rallysta
Hai Ragionissima!

la neve crea sempre un clima magico!

;)

Inviato: venerdì 7 dicembre 2007, 8:51
da Dr.Manetta
Anche sul mare ha una gran fascino, in quelle poche volte che riesce a scendere. Rende l'atmosfera veramente magica, forse per il suo modo di addolcire i contorni, ovattare i rumori e sfumare i colori.
Poi, come persona di mare, dopo due giorni inizia a rompere le scatole, ma questo è un altro discorso...

Inviato: venerdì 7 dicembre 2007, 9:14
da tabauro
Pel pensiero smog! ;)

Da pochi anni a questa parte ho riscoperto com'è bello tutto questo... :-D

Inviato: venerdì 7 dicembre 2007, 12:30
da smog1974
@Giuly_83: chissà com’è davvero Milano sotto la neve? Il tuo intervento mi ha fatto ricordare alcune immagini.. :clap:

"Quel mattino lo svegliò il silenzio. Marcovaldo si tirò su dal letto col senso di qualcosa di strano nell'aria. Non capiva che ora era, la luce tra le stecche delle persiane era diversa da quella di tutte le ore del giorno e della notte. Aperse la finestra: la città non c'era più, era stata sostituita da un foglio bianco. Aguzzando lo sguardo, distinse, in mezzo al bianco, alcune linee quasi cancellate, che corrispondevano a quelle della vista abituale: le finestre e i tetti e i lampioni lì intorno, ma perdute sotto tutta la neve che c'era calata sopra nella notte.
La neve! – gridò Marcovaldo alla moglie, ossia fece per gridare, ma la voce gli uscì attutita. Come sulle linee e sui colori e sulle prospettive, la neve era caduta sui rumori, anzi sulla possibilità stessa di far rumore; i suoni, in uno spazio imbottito, non vibravano.
Andò al lavoro a piedi; i tram erano fermi per la neve. Per strada, aprendosi lui stesso la sua pista, si sentì libero come non s'era mai sentito. Nelle vie cittadine ogni differenza tra marciapiedi e carreggiata era scomparsa, veicoli non ne potevano passare, e Marcovaldo, anche se affondava fino a mezza gamba ad ogni passo e si sentiva infiltrare la neve nelle calze, era diventato padrone di camminare in mezzo alla strada, di calpestare le aiuole, d'attraversare fuori delle linee prescritte, di avanzare a zig-zag.
Le vie e i corsi s'aprivano sterminate e deserte come candide gole tra rocce di montagne. La città nascosta sotto quel mantello chissà se era sempre la stessa o se nella notte l'avevano cambiata con un'altra? Chissà se sotto quei monticelli bianchi c'erano ancora le pompe della benzina, le edicole, le fermate dei tram o se non c'erano che sacchi e sacchi di neve? Marcovaldo camminando sognava di perdersi in una città diversa: invece i suoi passi lo riportavano proprio al suo posto di lavoro di tutti i giorni, il solito magazzino, e, varcata la soglia, il manovale stupì di ritrovarsi tra quelle mura sempre uguali, come se il cambiainento che aveva annullato il mondo di fuori avesse risparmiato solo la sua ditta.
Lì ad aspettarlo, c'era una pala, alta più di lui. Il magazziniere-capo signor Viligelmo, porgendogliela, gli diese: - Davanti alla ditta la spalatura del marciapiede spetta a noi, cioè a te -. Marcovaldo imbracciò la pala e tornò a uscire.
Spalar neve non è un gioco, specie per chi si trova a stomaco leggero, ma Marcovaldo sentiva la neve come amica, come un elemento che annullava la gabbia di muri in cui era imprigionata la sua vita. E di gran lena si diede al lavoro, facendo volare gran palate di neve dal marciapiede al centro della via.
Anche il disoccupato Sigismondo era pieno di riconoscenza per la neve, perché essendosi arruolato quel mattino tra gli spalatori del Comune, aveva davanti finalmente qualche giorno di lavoro assicurato. Ma questo suo sentimento, anziché a vaghe fantasie come Marcovaldo, lo portava a calcoli ben precisi su quanti metri cubi di neve doveva spostare per sgomberare tanti metri quadrati; mirava insomma a mettersi in buona luce con il caposquadra; e – segreta sua ambizione – a far carriera.
Sigismondo si volta e cosa vede? Il tratto di carreggiata appena sgomberata tornava a ricoprirsi di neve sotto i disordinati colpi di pala d’un tizio che si affannava lì sul marciapiede. Gli prese quasi un accidente. Corse ad affrontarlo, puntandogli la sua pala colma di neve contro il petto. – Ehi, tu! Sei tu che tiri quella neve lì?
Eh, cosa? – trasalì Marcovaldo, ma ammise:
- Ah, forse sì.
- Be`, o te la riprendi subito con la tua paletta o te la faccio mangiare fino all’ultimo fiocco. "



@The Mateo: non credo importi restare a casa o andarsene, credo che l’essenziale sia riuscire ad emozionarsi... ;)

"I feel closer to the clouds
I'm touching all the highest leaves
on top of the trees
It's my desire's release
we let it rain on our skin
you're holding my hand
I'm holding your life
'n I feel like I'm one with you
and all I want is to rock your soul
all I want is to rock your soul
all I want is to rock your soul”


@Kermit: sono anch’io esperta spalatrice! ;) Il cortile dei miei era spesso invaso dalla neve ma ora non succede quasi più. :boh:
Ho anche smesso di montare le gomme termiche sulla macchina.. :testate:

@Jules: MOTOslitta?? Ci sono salita :clap: ma da zavorrina.. :mmm: se si organizza un giro su motoslitte, ci sono! :bene:

@rallysta: speriamo ne arrivi un bel po’.. :bene:

@Dr.Manetta: “addolcire i contorni, ovattare i rumori e sfumare i colori” : bello, grazie. ;)

@tabauro: sono molto contenta per te!!! :clap:

Inviato: venerdì 7 dicembre 2007, 13:00
da 2LE
la neve deve scenderne almeno un 50 60 cm altrimenti rompe solo le scatole specialmente nella mia zona che resta sempre bagnata e quindi si forma una puciacchina schifosa per strada.
per quanto riguarda la 2 ruote col cavolo che la lascio in garage per la neve io la uso comunque anche se non l'hornet ma il trial :angel:

Inviato: venerdì 7 dicembre 2007, 13:14
da The Mateo
x smog.....non mi ci vuole il natale per emozionarmi..... ;) ;)

Inviato: giovedì 13 dicembre 2007, 15:12
da smog1974
2LE ha scritto:per quanto riguarda la 2 ruote col cavolo che la lascio in garage per la neve io la uso comunque anche se non l'hornet ma il trial :angel:


Grande!!! :daglienedipiu:

The Mateo ha scritto:x smog.....non mi ci vuole il natale per emozionarmi..... ;) ;)


Ottimo! ;)
Il tuo commento mi pareva un po’ triste.. contenta di aver frainteso! :bene:
Buone sciate!!! :daglienedipiu:

Re: Sensazioni invernali...

Inviato: lunedì 24 dicembre 2007, 12:51
da 2LE
Non so se e' il posto giusto per scrivre le mie impressioni sul giretto in moto di oggi 24 dicembre 2007 ma visto che si parla di sensazioni invernali...

Questa mattina spinto dalla voglia di moto mi son svegliato convinto di voler testare le mie capacita' di sopportazione del freddo e cosi' mi son vestito di tutto punto e alle 10:30 son partito senza meta,solo la voglia di girare.
Appena esco di casa noto che ci son 2 gragi centigradi ma la cosa non mi spaventa prendo la moto e wrooom al primo colpo si accende,mi infilo il casco e via ...
Giro un pochino nei paraggi e mi accorgo che fa' freddo ma e' sopportabile cosi' penso dove posso trovare altri centauri se non a Lecco sul lungolago ?
E cosi' salgo su fino a Galbiate (non volevo fare la statale)e riscendo dall'altra parte della montagna attraverso il ponte e sono in quel del centro ma mi accorgo che sono l'unico temerario,uno sguardo all'orologio e son gia' le 11:30 :porca: ma sono andato cosi' adagio ?
Riparto verso casa e faccio la strada che io definisco della carogna,(e' la strada che ogni volta che ci passo mi viene impossibile non :daglienedipiu: ).
Ancora pochi Km e sono a casa.Totale 40Km con 2°C
Ora che mi son riscaldato e ho mangiato un boccone le impressioni sono :
E' una sensazione strana,ho ancora voglia di moto ma allo stesso tempo non ho voglia di andarci perche' a ogni curva sei a rischio di scivolata,non sai mai se dietro l'angolo c'e' ghiaccio sabbietta o che altro,gli automobilisti sono piu' rinco del solito,si imbambolano a guardare le vetrine e non si accorgono che sta' arrivando una moto girano a destra e sinistra senza freccia,sembrano tutti impazziti.
In piu' tutto il sale che c'e' sparso per strada imbratta la moto in maniera paurosa e ora la devo lavare per benino,e' troppo corrosivo il sale per lasciarglielo addosso :testate:
Va' be' un giretto l'ho fatto ora pazientero' un po' fino alla stagione puiu' calda (se resisto)