la storia siamo noi- G8 genova 2001
Inviato: venerdì 22 giugno 2007, 16:23
Mi sono chiesta se postarlo o meno, perché non vorrei toccare un argomento ancora caldo dopo anni, ma ci continuo a rimuginarci sopra e mi piacerebbe conoscere le vostre idee se avete visto il programma o avuto esperienze personali al riguardo.
Ieri sera alle 23,30 “la storia siamo” ha mandato in onda uno speciale sul G8 di Genova 2001. è una trasmissione attendibile, una delle poche che a mio avviso valga la pena vedere. Quello che hanno mostrato nell’ora e mezza è qualcosa che ha dell’incredibile, tutto fuorché un paese civile e democratico quale non sempre siamo ma dovremmo essere. Vorrei essere al di sopra delle parti nel commentare, a prescindere da destra o sinistra, da pro o contro. Io penso che chiunque si sia comportato da incivile in quei giorni, che fosse forza armata o dimostrante abbia contribuito in maniera sonora e con uguali responsabilità di chi poi ha alzato un estintore per colpire o ha estratto una pistola in preda al panico. L’ epilogo lo conosciamo tutti. Due vite spezzate, una materialmente,l’altra solo spiritualmente, se di “solo” si può parlare. E un tre giorni che rimarranno nella storia dell’Italia come le ore della guerriglia urbana, dove la civiltà e i diritti dell’uomo non hanno albergato nel nostro paese.
Vi consiglio davvero di vederla, si dovrebbe poter scaricare da internet tramite il sito della rai, la storia siamo noi.
Ci sarebbero molte altri punti da aggiungere, sull’assalto alla scuola diaz, sulle cariche ad un corteo autorizzato (autorizzato ripeto) dal comune di Genova, sull’assoluta perdita di controllo e coordinazione delle forze dell’ordine che si sono ritrovati in mezzo a qualcosa più grande di loro, potendo contare solo sull’iniziativa personale.
Ne sapevo un po’ sul g8, letture, racconti e amici presenti, avevo sentito tutto e il contrario di tutto, non era facile capire quale fosse la verità.. questa trasmissione credo sia andata oltre.. chiunque di noi avrebbe potuto trovarsi lì in mezzo, da una parte o dall’altra, non è quella la questione. Rimane l’amaro in bocca per quello che è successo in quei giorni, la vergogna nel vederlo capitatare, la tristezza, l’incredulità di chi era semplicemente lì per manifestare o svolgere il proprio lavoro, l’arrabbiatura perché nessuno sarà mai incolpato, la consapevolezza che aver perso solo una vita è quasi un miracolo visto quello che si è creato e la speranza che codesta bassezza umana insegni che la civiltà andrebbe sempre inseguita oltre le ideologie e gli orientamenti politici.
Ieri sera alle 23,30 “la storia siamo” ha mandato in onda uno speciale sul G8 di Genova 2001. è una trasmissione attendibile, una delle poche che a mio avviso valga la pena vedere. Quello che hanno mostrato nell’ora e mezza è qualcosa che ha dell’incredibile, tutto fuorché un paese civile e democratico quale non sempre siamo ma dovremmo essere. Vorrei essere al di sopra delle parti nel commentare, a prescindere da destra o sinistra, da pro o contro. Io penso che chiunque si sia comportato da incivile in quei giorni, che fosse forza armata o dimostrante abbia contribuito in maniera sonora e con uguali responsabilità di chi poi ha alzato un estintore per colpire o ha estratto una pistola in preda al panico. L’ epilogo lo conosciamo tutti. Due vite spezzate, una materialmente,l’altra solo spiritualmente, se di “solo” si può parlare. E un tre giorni che rimarranno nella storia dell’Italia come le ore della guerriglia urbana, dove la civiltà e i diritti dell’uomo non hanno albergato nel nostro paese.
Vi consiglio davvero di vederla, si dovrebbe poter scaricare da internet tramite il sito della rai, la storia siamo noi.
Ci sarebbero molte altri punti da aggiungere, sull’assalto alla scuola diaz, sulle cariche ad un corteo autorizzato (autorizzato ripeto) dal comune di Genova, sull’assoluta perdita di controllo e coordinazione delle forze dell’ordine che si sono ritrovati in mezzo a qualcosa più grande di loro, potendo contare solo sull’iniziativa personale.
Ne sapevo un po’ sul g8, letture, racconti e amici presenti, avevo sentito tutto e il contrario di tutto, non era facile capire quale fosse la verità.. questa trasmissione credo sia andata oltre.. chiunque di noi avrebbe potuto trovarsi lì in mezzo, da una parte o dall’altra, non è quella la questione. Rimane l’amaro in bocca per quello che è successo in quei giorni, la vergogna nel vederlo capitatare, la tristezza, l’incredulità di chi era semplicemente lì per manifestare o svolgere il proprio lavoro, l’arrabbiatura perché nessuno sarà mai incolpato, la consapevolezza che aver perso solo una vita è quasi un miracolo visto quello che si è creato e la speranza che codesta bassezza umana insegni che la civiltà andrebbe sempre inseguita oltre le ideologie e gli orientamenti politici.