Così mi guardo la videocassetta (tutta in lingua inglese) e rimango effettivamente stupito dalla incerdibile storia di questo uomo neozelandese e del suo sogno che precedentemente avevo solo intravisto in alcune righe di qualche rivista motociclistica. Praticamente John costruisce nel garage di casa, in collaborazione con alcuni amici, una moto da competizione dal nulla. Non assembrlando pezzi di altre marche, ma proprio progettando e realizzando la propria moto assolutamente dal nulla, motore compreso. Incredibile.

Non solo. La fa partecipare ad alcune gare (la prima a Daytona, nella Battle of Twin) con risultati di assoluto rilievo. Si toglie anche la soddisfazione di vederla trionfare nel campionato neozelandese. Inoltre trova anche un alleato in Crepaldi (CR&S) per partecipare a varie gare europee tra cui il TT.
Purtroppo John Britten ci ha lasciati per malattia, ma la sua storia merita veramente di essere letta. Se vi capita di trovare il video, non fatevelo sfuggire (magari in rete è disponibile).














) in un certo momento della sua vita ha deciso che non aveva voglia di aspettare in coda ed è uscito sulla corsia di svolta a sinistra per scavallare la suddetta coda. In quello stesso momento della sua vita però io ero placido e tranquillo su quella corsia di svolta a sinistra, circa un paio di metri indietro, che stavo frenando per svoltare ed ero un filo piegato, la strada lì è in curva; quando ha messo il muso fuori l'ho evitato ma dando una frenatina istintiva mi si è bloccata la ruota anteriore e son volato per terra.

