riflessioni su nucleare e terremoti

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riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda Fili_speed » martedì 7 aprile 2009, 19:58

http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_di_terremoti_in_Italia
ecco la lista dei principali eventi sismici in italia (solo quelli avvertiti dalla popolazione), scorrete la lista e prendete in esame solo gli eventi sismici del XX e XXI secolo, come vedete tutta l' italia è stata coinvolta da eventi più o meno significativi.
voi le mettereste 4 o 5 centrali nucleari in italia?
e' vero che ce le hanno subito oltre confine ma non so se francia, germania, slovacchia svizzera e rep ceca siano zone altamente sismiche.
quindi sebbene si parli ormai di "nucleare di terza generazione" (che vuol dire?) sareste tranquilli con una centrale nucleare in italia?
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Re: riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda Dr.Manetta » mercoledì 8 aprile 2009, 8:45

In Giappone riescono a costruirle e mantenerle. Evidentemente le giuste modalità costruttive esistono, quindi basterebbe attuarle. Se poi valga la pena buttarsi sul nucleare 25 anni dopo tutti gli altri paesi industrializzati del mondo... è un altro discorso.

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Re: riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda CountZero » mercoledì 8 aprile 2009, 10:01

Dr.Manetta ha scritto:In Giappone riescono a costruirle e mantenerle. Evidentemente le giuste modalità costruttive esistono, quindi basterebbe attuarle.


Concordo, e aggiungo che non mi sento sicuro neanche sapendo che probabilmente pur non avendo centrali nucleari e quindi non traendone benefici ne condividiamo i rischi e ne smaltiamo illegalmentele scorie :senza_speranza:
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Re: riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda Artax80 » mercoledì 8 aprile 2009, 10:47

Certamente le tecniche costruttive adatte alla costruzione di centrali nucleari anche in zone sismiche esistono e funzionano...io sono del parere che anche 25 anni dopo tutti gli altri paesi industrializzati andrebbero bene!

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Re: riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda tabauro » mercoledì 8 aprile 2009, 12:53

Sento sempre + spesso interviste in cui vari esponenti politici definiscono il nucleare energia pulita...

NON E' VERO!!!

Il nucleare produce scorie che non siamo in grado di smaltire e ci illudiamo di poter "stoccare"!!!.

Il decorso di un paio di guanti esposti a radiazioni ( di un operatore in una zona "calda" della centrale ), e di circa 1500 anni, figuriamoci le scorie della fissione.


Il nucleare non è l'unica soluzione energetica fattibile...

L'insieme di varie tipologie di fonti rinnovabili potrebbe esserlo.

Già dall' anno scorso sono stati testati e realizzati con successo, dei pannelli fotovoltaici con un efficenza energetica del 35-40% ( contro il 15% della generazione precedente ). questo significa che dove prima servivano 3 pannelli ora ne serve 1 solo.

Sono totalmente rigenerabili ed hanno una vita media di 30 anni.

Sono realizzati in modo da non costituire un pericolo per la salute neanche se vegono infranti.

questo è progresso.
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Re: riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda Bez » giovedì 9 aprile 2009, 21:01

quoto Tabauro...

Ragazzi, vi vorrei invitare a riflettere seriamente su questo argomento, il nucleare NON è la risposta ai problemi energetici, è una tecnologia vecchia, con rischi elevatissimi, ha delle scorie che hanno periodi di dimezzamento di migliaia di anni e non è rinnovabile...

non tirerei fuori il solito discorso della Francia, se è per quello loro non hanno il bidè, togliamo anche quello?

ad oggi stiamo demolendo il nostro pianeta con il petrolio e quindi il problema principale non è il massimo profitto a scapito di qualsiasi cosa, bensì il rispetto della natura. Abbiamo una classe politica ridicola, fatta di industriali e con un unico ingegnere, come possono parlare di nucleare se lo valutano solo dal punto di vista economico???

esistono,come dice Tabauro, delle tecnologie che permettono di sfruttare la natura senza obbligarla alle nostre porcherie: io lavoro in una azienda che produce pannelli solari,pompe geotermiche e scambiatori di calore, quelle sono le fonti da sviluppare!!!!
esistono dei cicli termici banali, con bruciatori a biomasse o a cippato che hanno impatti ridicoli e sviluppano energia pulita, sostenibile, rinnovabile!!!

in Italia siamo pieni di sole (a differenza della francia), abbiamo zone ventose, abbiamo montagne con fiumi con grandi portate, abbiamo le maree del mare, abbiamo la geotermia, abbiamo la legna, abbiamo i cervelli per far si che tutte queste cose diventino energia, non abbiamo bisogno di distruggere il mondo con una tecnologia stupida, vecchia e non sostenibile...

guardiamo al di là del nostro naso, non come fanno i nostri amati politici...

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Re: riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda CountZero » martedì 14 aprile 2009, 9:56

Se l'argomento e' il nucleare e' la migliore soluzione al problema del crescente bisogno di energia ? l'energia nucleare e' pulita ? allora il discorso cambia e le considerazioni sono diverse, ma se l'argomento e' in un paese considerato a rischio sismico e' possibile installare centrali nucleari sicure (dove per sicure si intende statisticamente sicure, di sicuro al 100% on c'e' nulla o quasi), allora ancora le sonsiderazioni da fare sono dialtro tipo... ci sono altri paesi a forte rischio sismico con centrali nucleari ? come hanno risolto il problema ? le loro soluzioni sono valide ?
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Re: riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda Fili_speed » martedì 14 aprile 2009, 13:29

esattamente Count, si parlava del secondo punto.
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Re: riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda tabauro » giovedì 16 aprile 2009, 11:58

Scusate avete ragione, sono andato oltre, e non ho rispettato la domanda... :coram te:

quindi in ragione del quesito, la mia risposta è no, non credo sia opportuno installare una centrale nucleare su un terreno sismico come l'italia, sopratutto a fronte dei mezzi e della speculazione a cui siamo soliti.

Sono partito un pò in quarta perchè, per come la vedo io, ci sono una montagna di ragioni che rendono il nucleare inattualizzabile ( in italia come nel resto del mondo ) prima di approdare al problema "sismico".

mi è venuto naturale rispondere così!! ;)

Infatti il nocciolo non è se sia pericolosa l'installazione logistica, su zone + o - sismiche, ma bensi che sia pericoloso e distruttivo utilizzare tale tecnologia a prescindere.

Con questo non intendo sostenere che chi ha risposto correttamente al quesito, lascia implicitamente intendere di essere favorevole al nucleare.

Ritengo il nucleare un problema molto serio, dove chi ne ha interesse si stà muovendo per raggiungere i propri scopi ( commerciali ) alzando poca polvere...

e la disinformazione che si fà in questo senso è sconcertante, c'è una pesante manipolazione della realtà!
E' come quando per commercializzare il petrolio sostenevano che salvaguardava la natura perchè non uccidevi gli alberi per bruciarne la legna!!

La storia, anche quella vissuta sulla nostra pelle, non ci ha insegnato niente.
Stiamo ricommettendo gli stessi errori, ma questa volta con conseguenze che saranno irreversibili, e che ci porteranno ( nella arco di un paio di secoli al max ) alla nostra probabile definitiva estinzione.

Credo che per motivi come questo valga la pena lottare.

scusate ancora per l' O.T. ma purtroppo, l'estrema delicatezza dell'argomento lo richiede! :help:

:ciao:
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Re: riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda CountZero » giovedì 16 aprile 2009, 12:06

Grazie Tab, ho chiesto di rientrare in argomento solo per capire anche io a quale domanada rispondere, sul nucleare, come sulle altre fonti energetiche rinnovabili e non, pulite e non, ci sarebbero da fare mille considerazioni, di tipo, e' corretto muoversi in quella direzione ?, forse e' necessario ?, siamo sicuri di quello che stiamo facendo ?
ma in questo caso finiremmo per divagare (affrontare alrti argomenti), volovo solo capire dove volevamo andare ;)
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Re: riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda ciscothehellspawn » martedì 21 aprile 2009, 16:58

CountZero ha scritto:ci sono altri paesi a forte rischio sismico con centrali nucleari ? come hanno risolto il problema ? le loro soluzioni sono valide ?


direi che ci sono... ma non so come hanno risolto il problema (non sono informato e penso di non avere competenze in merito), penso che la tecnica ci sia, e sia applicabile anche in italia...

...il problema italiano è sempre lo stesso: lavorare con la testa!

avrei più paura sul tipo di cemento utilizzato che sulla validità del progetto ad esempio... :matto:

comunque, mi pare ci siano 4 classi di sismicità, da 1 a 4 (1=molto sismica, 4=poco sismica). Tali classificazioni sono puramente statistiche, ad esempio la pianura padana è classe 4 (abbastanza semplice). In teoria nelle zone 4 non dovrebbero esserci problemi, soprattutto se le infrastrutture sono pensate per resistere a sismi devastanti.

Opinione personale, sperando di non andare troppo ot: penso che se ci fossero centrali nucleari in italia, dovremmo avere paura di molte altre variabili prima dei terremoti... non vado oltre sulle considerazioni in merito al nucleare si o no... :senza_speranza:
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Re: riflessioni su nucleare e terremoti

Messaggioda Bendo » martedì 19 maggio 2009, 11:15

Capisco che la discussione sia solo dal punto di vista tecnico.

Ma a me viene in mente il vajont.
Tecnicamente la diga è rimasta su nonostante il crollo di una montagana!!!!
Tecnicamente il progetto è stato fatto con i controcoglioni.
Ma a quale prezzo per l'ambiente e per le vite umane?
(senza dimenticare quelle perse nella costruzione e l'impatto ambientale della sola costruzione della diga...)

Ed è per questo che forse le parole di Bez non sono così fuori luogo:

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